[281]. Nel 1874 si pronunziò una divisione fra gli economisti italiani: gli uni volendo l’assoluta astensione dello Stato nelle ragioni economiche, gli altri ammettendone, anzi credendone necessaria una moderata ingerenza.
[282]. Pensieri sulla moneta cartacea.
[283]. Messedaglia, Levi, Mora, Zanini, Boccardo, Leone Carpi, Luzzato, ecc.
[284]. Una Società Geografica qui formatasi contribuì alle esplorazioni massime dell’Africa, oltre raccogliere i fasti patrj dei tempi andati. I viaggi de’ semaj e delle corvette militari diedero a conoscere la Cina e il Giappone.
[285]. Ora si sta eseguendo una nuova triangolazione di tutta la penisola, sotto la presidenza del padre Secchi.
[286]. Il Governo italiano gli commise nel 1811 il più gran telescopio che ancora si fosse veduto in Italia. Il fisico Gualtieri di Modena ne pretese il merito, e ne fabbricò uno più grande, cioè di undici piedi di fuoco e nove e mezzo d’apertura, che darà luce doppia di quello d’Herschel.
[287]. Bisogna aggiungere l’analisi spettrale, che ci portò a conoscere la natura del sole e delle altre stelle: e gli studj dello Schiaparelli sulle stelle cadenti.
[288]. L’asciugamento di questo fu compito nel 1876 per munificenza del principe Torlonia di Roma.
[289]. Grimelli (Storia della elettro-metallurgia italiana. Modena 1844) annovera quanto i nostri operarono in tale materia fino a quell’anno.
[290]. Vanno rammentati in proposito i fisici napoletani Miranda e Paci, e gli studj anatomici del Pacini sugli organi elettrici del gimnoto e del siluro elettrico.