Gli Stati di Terraferma sono in undici divisioni amministrative, suddivisi in 39 provincie, 409 mandamenti, e 2709 Comuni.
L’esercito si recluta per coscrizione, a cui sono sottoposti tutti i giovani giunti che sieno al ventunesimo anno d’età, e che annualmente possono valutarsi a 18,000. Di questi, i primi 9000 tirati a sorte formano il contingente di prima categoria, il quale viene immediatamente incorporato nell’esercito, con l’obbligo di servire cinque anni attivamente, e sei in congedo illimitato; i rimanenti 9000 formano il contingente di seconda categoria, il quale nel primo anno viene istruito per cinquanta giorni in campo, e rimane di poi a disposizione del Governo sino al ventesimoquinto anno d’età. Di maniera che, oltre gli uomini in congedo illimitato deputati a riempire immediatamente i quadri in tempo di guerra, v’hanno cinque contingenti di seconda categoria per la formazione de’ quinti battaglioni di deposito.
Per le forze marittime si hanno:
| Bastimenti a vela | Nº | 10 | con | 270 | cannoni | ||
| Vapori a ruote | » | 7 | » | 38 | » | 1600 | cavalli |
| Fregate miste ad elice | » | 4 | » | 200 | » | 2080 | » |
| Trasporti a vela e a vapore | » | 5 | » | — | » | — | |
| 26 | 508 | 3680 |
Lungo il mare tiene le fortezze di Sant’Albano, che assicura le alture di Nizza; Villafranca, che legasi colla precedente in linea difensiva; Ventimiglia, che copre la strada della Riviera ed assicura la sinistra della Roja; San Remo; Finale; Vado, antemurale di Savona; Savona, antico castello, che assicura il porto e difende il passo della Riviera; Genova, coi varj forti e doppio circuito, che domina il golfo; Spezia e Sarzanello, antico castello che copre il passo della Magra. Entro terra il forte di Bard chiude il passo per la valle d’Aosta; Fenestrelle per la valle del Chisone al Monginevra in Francia; Exilles per la valle d’Oulx al Monginevra; Lesseillon in valle di Morienna, domina il corso dell’Arc, e copre il passo del grande e del piccolo Moncenisio; Gavi, antico forte, difendeva il passo per la Bocchetta ligure; la cittadella d’Alessandria protegge le vie provenienti da Genova e dal ducato di Parma per Torino; Vinadio chiude il passo dell’Argentiera, e copre l’entrata nella valle di Stura. Vi sono poi nell’interno varie piazze di difesa e cittadelle, come Torino e Casale, oltre quelle dell’isola di Sardegna.
[144]. Fu poi concessa nel gennajo 1859.
[145]. L’amministrazione comunale è composta da un decurione, un sindaco e due magistrati, eletti da ciascun Comune. Per le cause civili vi sono 11 tribunali di prima istanza, 4 corti alte e la suprema a Napoli; per le criminali 15 corti alte.
Il reame divideasi in dominj di qua dal Faro e di là dal Faro, e in 22 provincie, aventi miglia geogr. quadr. 31,460.
Di qua sono: 1 Abruzzo Ulteriore; 2 Secondo Abruzzo Ulteriore; 3 Abruzzo Citeriore; 4 Molise; 5 Terra di Lavoro, dove Caserta, stupenda residenza reale, e Montecassino dal celebre convento, culla de’ Benedettini; 6 Napoli, colla più grande città d’Italia, in vista del Vesuvio, e per situazione non comparabile che a Costantinopoli; 7 Principato Ulteriore; 8 Principato Citeriore con Salerno; 9 Capitanata, con Foggia; 10 Terra di Bari, con porto sull’Adriatico attivissimo; 11 Terra d’Otranto, cl. Lecce, ove Brindisi ha perduto affatto la sua importanza; 12 Basilicata, la più povera provincia del regno; 13 Calabria Citeriore, cl. Cosenza; 14 Seconda Calabria Ulteriore; 15 Prima Calabria Ulteriore, con Reggio sullo stretto di Messina. Secondo il censimento del 1849, la città di Napoli avea 416,499 abitanti, di cui 204,010 maschi, non contando i forestieri, la guarnigione e i carcerati: nacquero 14,667 persone, morirono 14,535; vi furono 2757 matrimonj, e allo stabilimento dell’Annunciata si ricevettero 2227 projetti.
Di là dal Faro le provincie sono nominate dal capoluogo. 16. Palermo con 200 mila abitanti e crescente commercio; 17 Messina sullo stretto; 18 Catania a piè dell’Etna; 19 Siracusa con piccolo porto: 20 Caltanisetta; 21 Girgenti; 22 Trapani.