Al fine del 1856 i debiti fruttiferi e infruttiferi giungeano a 124,873,256 lire, portanti sul bilancio l’annua passività di lire 6,117,185. Inoltre le comunità si caricarono di debiti che arrivano a 40 milioni. Ultimamente la spesa del tesoro fu preveduta in 39 milioni, e la rendita in 38, col disavanzo di 934,140 lire.
Firenze verso il 1550 aveva 22,000 maschi, 29,880 femmine, fanciulli e vecchi 9120; prima della morte nera nel 1438 contava 100,000 abitanti, che furono ridotti a 60,000; ancor meno rimasero dopo le peste dell’anguinaja nel 1450; nel 1490 erano 70,500; nel 1530 già 85,500: adesso 112,500. Ora ha 103,000 abitanti: in tutto lo Stato la popolazione nel 1820 era di 1,172,342, salita nel 1831 a 1,365,705, si trovò nel 1851 a 1,761,140 col maggiore incremento negli ultimi cinque anni che fu del 2,50 per cento all’anno.
La popolazione del 1853 era composta di
| famiglie | individui per famiglia | |
| Cattoliche | 323,272 | 5 52 |
| Eterodosse | 442 | 4 53 |
| Israelite | 1443 | 5 33 |
| In tutto | 325,157 | 5 12 |
Si contavano 31 accademie letterarie, 25 casse di risparmio, 114 uffizj postali da cui si ricavavano 1,211,475 lire: 939 bastimenti mercantili, di tonnellate 55,631. Un terzo del paese è maremme; il resto floridissimo. A Volterra son le cave d’alabastro e del sale per quasi tutta Toscana, e i lagoni del borace.
[141]. Nel novembre 1856 si restrinsero a Bologna e Ancona. Nel tempo dell’occupazione quel comando inviò a morte censessantasette persone.
[142]. Vedi Sulle barche a vapore e sul Tevere, dissertazione di Alessandro Cialdi, che s’è posto fra’ migliori idraulici co’ recenti Cenni sul moto ondoso del mare e sulle correnti di esso.
[143]. Secondo il bilancio di previsione del 1859, le spese sarebbero state di 150 milioni e mezzo; le rendite di 141 milioni. Dal 1848 al 58 si contrassero debiti per 571,152,133, portanti l’interesse di 25,837,339, sicchè nel 1858 il debito era di 720,600,000 lire, pel cui servizio si stabilirono 40 milioni e mezzo. Dappoi la previsione della guerra fe contrarre un altro debito.
Il Regno Sardo comprende l’isola di Sardegna e i dominj di Terraferma. La Sardegna ha la superficie di 23,920,34 chilometri quad.; la Terraferma 51,402,85: perciò tutto il regno chilom. quad. 75,323,19, pari a miglia geogr. quadr. 21,964; o a miglia geogr. ted. quadr. 1372. La maggiore larghezza della Sardegna è di miglia geogr. 77 4⁄5, e la maggior lunghezza di miglia 144 1⁄4, e il circuito di miglia geogr. 800: dei dominj in Terraferma la larghezza maggiore è miglia 148, la lunghezza 176. Secondo il censimento del 1838, la Sardegna contiene 524,633 abitanti, la Terraferma 4,125,735, in totale 4,650,368.
L’isola di Sardegna, già ripartita ne’ due capi di Cagliari e di Sassari, è ora divisa in tre intendenze generali o divisioni amministrative, Cagliari (30,000), Sassari (22,000) e Nuoro (4200); e suddivisa in 11 provincie, 85 mandamenti, e 367 Comuni. Ebbe già un Ministero speciale per gli affari di Sardegna, e legislazione e ordinamento particolare; finchè la Costituzione del 1848 agguagliò tutti i paesi e tutti i cittadini.