12. Gens Genucia. È notevole il ramo Augurinus.

13. Gens Herminia. Un suo ramo diceasi Esquilina.

14. Gens Horatia. Uno fu console l’anno della cacciata de’ re, e chiamossi Pulvillus dal nome dei letti che faceansi a onore degli Dei. Ne uscirono Orazio Coclite e i tre vincitori de’ Curiazj.

15. Gens Hortensia. Il celebre oratore Quinto Ortensio era del ramo Ortalus.

16. Gens Hostilia. Diversi portano il soprannome di Mancinus, altri di Cato.

17. Gens Lætoria, forse tutt’uno colla Plætoria plebea.

18. Gens Lartia. Lars indicava i capi degli Etruschi.

19. Gens Lucretia. I più famosi sono il Tricipitinus e il Vespillo, detto da Claudio Lucrezio edile, che fece gettar nel Tevere il cadavere di Tiberio Gracco; e vespillo vuol dire becchino.

20. Gens Mælia. Suo soprannome fu Capitolinus.

21. Gens Manlia: principali rami, Vulso, Capitolinus e Torquatus. Un Vulso fu console nel 280; poi prese nome dal Manlio salvatore del Campidoglio. Un nipote di questo fu nominato Imperiosus per l’arroganza onde comandò a’ cittadini di prendere le armi. Suo figlio maggiore lo conservò; il minore prese quello di Torquatus da un monile (torques) ch’e’ tolse a un Gallo vinto in duello, e che i suoi portarono per distintivo finchè Caligola il vietò.