12. Gens Asinia, affatto nuova. Asinio Urio fu generale degli Alleati contro Roma. Suo nipote è il celebre Asinio Pollione, console nel 714. Asinio Gallo, figlio di questo, sposa Vipsania repudiata da Tiberio, ed è obbligato a morir di fame.

13. Gens Atia. N’usciva la madre d’Augusto, onde Virgilio la fa venire da un compagno d’Enea (V, 368): non salì oltre la pretura.

14. Gens Atilia, da cui Marco Atilio Regolo.

45. Gens Aufidia.

16. Gens Aulia.

17. Gens Aurelia, detta Ausalia, che in sabino significa sole, perchè a Cajo Aurelio Cotta, quando si stanziò a Roma, fu dato un posto dove far al Sole i sacrifizj costumati nella sua famiglia. Suo nipote fu console nel 502: i discendenti si divisero in tre rami, Cotta, Orestes, Scaurus. Aurelj eran pure i Simmachi, illustri nel IV e V secolo dopo Cristo; ma non sappiamo se di questo casato.

18. Gens Autronia.

19. Gens Bæbia.

20. Gens Cæcilia plebea, benchè pretendesse venire da un compagno d’Enea. Il ramo Metellus dopo il 470 diede molti grandi, fra cui il Macedonico, il Dalmatico, il Numidico, il Cretico, oltre il Celere e il Pio. In ducencinquant’anni, diciannove di questa casa ottennero quattro volte il pontificato massimo, due la dittatura, dodici il comando della cavalleria, venti il consolato, sette la censura; i Creticus trionfarono nove volte, Pomponio Attico v’entrò per adozione. Tutte le donne chiamavansi Caja, in memoria di Caja Cecilia Tanaquilla.

21. Gens Cædicia.