Nei codici della dinastia Hia, ricordati da Confucio, si trovano dei curiosi esempi di misoneismo: vi si leggeva, per esempio: “chi alterando le parole corrompe le leggi — chi disordina i titoli e muta le regole — chi professa false dottrine per disordinare il Governo: pena di morte. Chi compone musica licenziosa — chi forma abiti strani — chi fabbrica meccanismi artificiosi o arnesi straordinari per commuovere la mente del principe: pena di morte.„
In tutte le città greche il sacrilegio e quindi la mancanza agli usi e alle credenze più assurde, era essenzialmente un delitto politico.
Per i Daiacchi era delitto intaccare i tronchi degli alberi con dei tagli a V come gli Europei: non si dovea colpirli che perpendicolarmente all'asse.
Nella antica Russia, scrive Stepniak, il concilio ecumenico condannava l'introduzione di una nuova foggia di pettinatura, di un nuovo piatto, come un reato: nel 1563 la prima stamperia vi fu chiusa come opera diabolica.
Da noi è ancora vivo il ricordo come fossero considerati delitti di Stato i tentativi di mutare i costumi più semplici; come i cessati Governi dispotici perseguitassero quali proprii nemici non solo i veri ribelli, ma perfino i portatori di baffi e un tempo gli avversari della coda.
II.
Rivoluzioni e Rivolte.
Fondamento del delitto politico. — Ora, se per tutto quanto abbiamo visto, il progresso organico ed umano non ha luogo che lentamente e per attriti potenti, provocati dalle circostanze esterne ed interne, e se l'uomo e la società umana sono conservatori istintivamente, è forza concludere che i conati al progresso, che si estrinsecano con mezzi troppo bruschi e violenti, non sono fisiologici: che se costituiscono qualche volta una necessità per una minoranza oppressa, in linea giuridica, sono un fatto antisociale e quindi un delitto.
Ed un delitto spesso inutile: perchè essi destano una reazione in senso misoneistico, che basandosi solidamente sulla natura umana, ha una portata maggiore dell'azione anteriore. Ogni progresso per essere adottato deve essere lentissimo, altrimenti è un dannoso ed inutile sforzo.
Coloro che vogliono imporre una novazione politica, senza tradizioni, senza necessità, intaccano il misoneismo e destano così la reazione negli animi aborrenti dal nuovo, con che giustificano l'applicazione della legge punitiva.
Rivoluzioni, ecc. — E qui si pare la distinzione tra le rivoluzioni propriamente dette che sono effetto lento, preparato, necessario, al più reso di un poco più rapido da qualche genio nevrotico, o da qualche accidente storico, — e le rivolte o sedizioni, le quali sarebbero un'incubazione precipitosa, artificiale — a temperatura esagerata — di embrioni tratti perciò a certa morte.