2, Am..., che ebbe rapporti colla madre, ed uccise il marito della amante.
In uno dei rami collaterali della Fl... (figlia di F...), si trovavano: molti negozianti falliti; una madre, con prole numerosa, che fuggì, portando via la cassa, coll'ultimo amante; un marito che consuma, lontano dalla famiglia, le risorse della casa, e che quando non possiede più nulla, vive a carico della moglie; un fratello del secondo marito di Maria che si uccide dopo assassinata la moglie adultera.
In questa famiglia, adunque, quasi tutti i membri, hanno commesso uno o più delitti; quelli che non sono criminali sono suicidi; ma un ramo collaterale, quello di Ze..., è formato da persone che occupano un posto elevato nell'arte, e che hanno realmente un grande ingegno.
Questa famiglia costituisce anche una conferma dell'intimo rapporto che esiste tra il genio e il delitto.
Laurent (Les habitudes des prisons), ci fa la storia di tutta una famiglia di delinquenti-nati che conferma a meraviglia i dati di Marro, di Aubry e di Sichart.
«Il nonno paterno morto di affezione cardiaca a 67 anni, era di carattere debole completamente dominato dalla moglie: la quale nervosa e strana, batteva il marito ad ogni occasione. Irascibilissima, provava piacere a sferzare la sorella quand'era ammalata.
«Il padre era nervosissimo, violento, ma poltrone, e quantunque conoscesse la vita disordinata della moglie, non aveva il coraggio d'intervenire. Morì di un'insufficienza aortica.
«Uno zio paterno viziosissimo e violento percuoteva i suoi parenti per avere denaro. Approffittò della loro assenza per vendere una parte dei mobili, tentò uccidere suo fratello per gelosia. Un cugino germano dei due precedenti si abbandonò alla pederastia.
«Il nonno materno era intelligente, ma ubbriacone, subì due anni di prigione per furto. Capitano sotto la Comune, fu ancora punito per cattiva condotta. Egli era disquilibrato, brutale e grossolano. Nel primo matrimonio ebbe 4 figlie delle quali descriveremo lo stato mentale più sotto. La nonna materna abbandonava i bimbi e sprecava in compagnia del marito la paga settimanale. Morì di cancro uterino.
«La madre viziosissima, pigra, impetuosa si marita a venti anni ed ha due figliuoli; a 23 anni abbandona il marito, si unisce con un giovane e dà alla luce una bimba. In seguito ritorna al letto maritale ed ha un quarto bimbo, durante questo tempo è l'amante di un negoziante di vino.