In Austria 1⁄6 dei condannati oscilla tra i 14 e i 20 anni, 4⁄6 tra i 21 ed i 40; mentre 3⁄6 della popolazione onesta appena toccano quell'età (Messedaglia).
In Francia su 1477 omicidi condannati a morte
- 107 dai 16 ai 30
- 534 dai 30 ai 40
- 180 dai 40 ai 60
- 69 dai 60 in su.
Nella nostra centuria di rei[143] ne trovammo di bevitori il 35% tra 2 e 10 anni, e di questi 5 prima degli 8 anni; il 25% dedite all'acquavite; 6 su 21 eransi masturbati prima dei 6 anni, e 13 su 21 prima dei 14 anni si diedero alla Venere, ciò che mostra l'enorme precocità loro nel vizio.
Nel delitto iniziarono la loro carriera, su 46 rei interrogati da me:
- 1 a 4 anni
- 2 a 7 anni
- 6 a 8 anni[144]
- 1 a 9 anni
- 5 a 10 anni
- 4 a 11 anni
- 3 a 12 anni
- 3 a 13 anni
- 3 a 14 anni
- 7 a 15 anni
Più 12 dissero ch'eran fuggiti dalla casa paterna per evitare le punizioni od il lavoro.
Marro in 462 criminali (o. c.) constatava che: 86 erano già delinquenti ai 15 anni, 9 anzi prima degli 11, in complesso dunque il 18,6% prima dei 16 anni, anzi cogli inviati alla casa di correzione il 21,7%.
Tale precocità del delitto, maggiore senza alcun dubbio di quella dell'alienazione, è un'altra prova che esso, ben più di questa, procede da cause congenite: ed a chi ricordi come la precocità è uno dei caratteri del selvaggio (Spencer, Princ. di Sociol., 1879) fornisce un'altra prova dell'origine atavica del delitto.
Nei Vanica i giovani giunti all'età maggiore vanno nudi in una foresta e non ne escono finchè non abbiano ucciso un uomo (Barth, Afrique orientale, 1876); e similmente, certo, per influsso atavico in questi ultimi anni a Napoli moltissima gioventù si proposero per tipo di perfezione lo scuonceco o la mala vita che vuol dir far il prepotente, andare armati di revolver e mazze, di far all'amore, mettere a posto i genitori e le guardie, e tutto questo dai 15 anni in su, ed anche prima. Questo scuonceco è una specie di camorra infantile il cui primo vanto è aver ferito o ucciso qualcuno.