Dalla Commissione del Consiglio nazionale è stato adottato il seguente regime misto: il privilegio di comperare all'estero, di fabbricare e vendere all'ingrosso l'alcool, apparterrà al governo: i due terzi della quantità consumata in Isvizzera saranno presi all'estero; dell'altro terzo, una metà sarà fabbricata dallo Stato, che esproprierà, a questo scopo, le grandi distillerie, e l'altra metà verrà venduta dalle 100 o 200 distillerie secondarie del paese. Le materie prime saranno acquistate in Isvizzera.

In Isvizzera pure in certi cantoni il nome del bevone abituale è affisso dalla questura in tutte le osterie che han proibizione di accettarlo (Tissot, o. c., 571).

Nella Svezia dove l'alcoolismo s'era trasformato in malattia endemica, si accrebbero nel 1855-56-64, con leggi successive, da 2 e 27 a 32 lire, per ettolitro, le tasse sulla distillazione dell'acquavite, si proibì l'applicazione del vapore alle distillerie, si limitò a non più di 2610 litri al giorno la distillazione, e a due mesi soli dell'anno il tempo di questa. Più tardi si estese a sette, ma solo per le grandi distillerie, onde soffocare le piccole, riconosciute più dannose al popolo minuto, che infatti da 35.100 calarono a 4091; la produzione dell'alcool diminuì di due terzi in dieci anni, e il prezzo accrebbe da 0,50 a 1,30 al litro.

Un sistema che vi ha fatto ottima prova, per rispetto alla regolamentazione delle vendite, è il così detto sistema di Gothemburg, pel quale si affidava ad una società di temperanza lo spaccio degli spiritosi[231].

La società non avendo alcun interesse, non speculando in alcun modo, vendeva bevande non manipolate e non stimolava alcuno ad acquistarle, opponendosi alla distribuzione a minori e ad ubbriachi.

Ivi fin dal 1813 vige una legge che commina una multa di 3 dollari a chi sia stato trovato ubbriaco la 1ª volta; al doppio se una 2ª, e così via via; per la 3ª e 4ª con perdita del diritto di voto e di nomina a rappresentante; alla 5ª carceri o case di correzione fino a 6 mesi di lavori forzati, e alla 6ª per 1 anno.

E vi si proibì pure (almeno in Norvegia) di vendere alcool di festa e nella sera della vigilia festiva e nelle ore mattutine prima delle 8 (Ann. di Stat., 1880). Ed ottimo è il consiglio della commissione di Gothemburg di impedire che i vini e gli alcoolici sieno venduti a credito e di dichiarare non validi i contratti sottoscritti in cantina e di aumentare e non scemare la penalità nell'alcoolista specialmente se abituale. Sopratutto pratica ci pare la misura di far pagare il salario in mano alla famiglia dell'operaio ed al mattino in luogo della sera, e mai nel giorno di festa o in quello che lo precede[232].

Ora è notevole che i crimini gravi scemavanvi dal 1851 al 1857 del 40%, e del 30% le condanne piccole, e che questa diminuzione procede sempre: erano 40.621 nel 1865, calarono a 25.277 nel 1868 (Bertrand, Essai sur l'intempérance, 1875). E nello stesso tempo la statura e la vita media si rialzò (Baer); e calò il numero dei suicidi alcoolici da 46 nel 1861 a 11 nel 1869 e benchè di poco e saltuariamente, quello degli ubbriachi: a Gothemburg, per esempio

nel1851si calcolava1ubbriaco su19abitanti
»1855»1»9»
»1860»1»12»
»1865»1»22»
»1866»1»33»
»1870»1»38»
»1872»1»35»
»1873»1»31»
»1874»1»28»

Quale di tutti questi rimedi ha prodotto il miglior frutto? Certamente che molte delle misure più energiche, specie delle repressive, non riuscirono tutte all'intento desiderato salvo in Isvizzera, Inghilterra e Svezia; certo in America e in Francia, malgrado le leggi draconiane, son cresciuti gli alcoolisti: anzi da alcuni si afferma essere stata quella del Mayne più un'arma politica che una misura d'igiene; e che il contrabbando degli alcoolici, di cui si fanno rei spesso perfino gli stessi legislatori, che la comminarono, vi mantiene, con una nuova vergogna per giunta, l'incremento dell'ubbriachezza.