L'immensa miseria nel Baden del 1850, dopo i fallimenti dei grandi fabbricatori, s'alleviò coll'emigrazione di più di 12.000 artigiani dal 1851 al 1858 (Carpi, Delle Colonie, op. cit.).

Lord Derby diceva:

«Io ebbi sempre la convinzione che se nel nostro paese fummo liberi dai maggiori mali che affliggono la società, il merito va attribuito al fatto che sempre avemmo al di là dei mari sfoghi per le nostre popolazioni e per le nostre industrie». Pur troppo l'Inghilterra ha l'immensità dell'Oceano, il mondo, per valvola di sicurezza, e il vapore per usufruirlo; l'America ha ancora deserte regioni da coltivare; noi non possiamo giovarci che delle terre malariche delle coste, del cabotaggio e di quelle colonie, dove ci attira la tradizione o la vicinanza.

La colonia più ricca e quella ove più la tradizione ci trascina è l'America del Sud, ma già qui il terreno comincia a sfuggirci. Perciò la necessità che rivolgiamo l'emigrazione nei terreni nostri rendendoli più fruttiferi colla coltura intensiva e anticipando perciò ai meno abbienti i capitali pei lavori.

Facciamo dell'Italia intiera quello che erano una volta Pisa e Venezia ed ora Genova; facciamo che le abitudini delle spiaggie liguri e dei monti biellesi e valtellinesi si estendano alla Toscana, alla Sicilia, ecc., e avremo anche lì la stessa ricchezza.

Lo Stato dovrebbe fondare degli stabilimenti di lavoro, lontani dai maggiori centri di popolazione e segnatamente delle colonie agricole, nelle provincie meno avanzate in questo ramo e più bisognose di dissodamento e di braccia, ed inviarvi, a tempo determinato, i condannati per oziosità e vagabondaggio, vincolandoli alla rigorosa sorveglianza della polizia, come lo sono attualmente i condannati a domicilio coatto[237]; dal prodotto del lavoro potrebbe detrarre la quota occorrente al loro sostentamento ed alloggio, non che alle spese del trasporto (Locatelli, o. c.). L'ozio non può essere vinto che dal lavoro obbligatorio, come l'inerzia muscolare di un membro da lungo tempo rimasto in forzato riposo non può essere superata che dal moto continuato, violento, e bene spesso anche doloroso del membro stesso (Id.).

In Westfalia, dopo che il pastore Badelschwing ha introdotto, come misure preventive della mendicità e del vagabondaggio, una colonia di lavoratori liberi che coltivarono terre sterili, 12 altre provincie ne seguirono l'esempio, e si ebbero 15000 lavoratori liberi, in più: e dopo d'allora le cifre delle prime condanne per vagabondaggio e mendicità diminuirono di un terzo in queste 13 provincie, in alcune scomparvero.

Anche nel Cantone di Vaud, una simile istituzione diminuì della metà le condanne per vagabondaggio. In Olanda 1800 persone che coltivano colle loro famiglie le frontiere del Drenta costano in tutto lire 24 all'anno per ogni persona ospitalizzata ed hanno fatto sparire la mendicità; i ricoveri di Amsterdam portano per insegna: Entrino qui i poveri e avranno pane e lavoro, ma non si accetta chi rifiuta di lavorare.

Cooperazione.—In Italia purtroppo il primo e più grande aiuto bisogna che parta dal governo e dalle classi dirigenti, perchè non siamo abituati a salvarci da soli; ma dopo il primo aiuto dato dalle classi dirigenti dobbiamo cercare che anche le classi più bisognose trovino il concorso in sè stesse—nella cooperazione e nel mutuo soccorso—facendo che quel vantaggio enorme che esse portano allo stato finanziariamente, coi contributi, lo portino a sè, sostituendo il capitale collettivo a quello del capitalista e così trovando il soccorso in sè stesse e in se stesse il mezzo per ovviare alle esorbitanze dei padroni. Qui sarebbe veramente feconda la istituzione che anche in Italia per mezzo del prete e prima di Wollemborg va diffondendosi nei comuni rurali, delle banche di Reifeisen, il migliore strumento contro l'usura agraria.

Carità. Beneficenza.—Però vi è ancora oggidì un grado di miseria che non può attendere l'opera lenta della cooperazione, del collettivismo e delle misure dello stato, che per quanto solleciti giungerebbero solo a coronare un cadavere.