Forse basterebbe, per ora almeno, laicizzare i così detti oratori, dove si raccolgono molti ragazzi (sino a 3000 in Milano), la domenica, e per inutili preci interrotte da lunghi e tristi ozî, mutandone l'indirizzo ed estendendone il beneficio a tutta la settimana.
Ragged School.—Una istituzione che tiene il mezzo tra l'asilo obbligatorio di Spagliardi e il volontario di Barce, è quella dell'Home for little boys, veri villaggi interi o colonie dedicate ai ragazzi disgraziati dove son tenuti a gruppi come in propria famiglia, imparano a far i calzolai, camerieri, meccanici, agricoltori (Riv. di discipl. carc., 1876, pag. 197) e meglio ancora quella della Ragged School, in cui si dà vestiario ed educazione, qualche poco d'alimento, ricovero diurno e per alcuni perfino notturno ai ragazzi poveri, abbandonati sulle vie e agli orfani. Questa istituzione, che non costa nulla al Governo, cominciò, nel 1818, con pochi vagabondi razzolati sulle vie di Londra, nel 1869 contava non meno di 23.498 filiali con 3.897.000 beneficati, sparsi nei quartieri più poveri, e quello che è meglio[271], divisi secondo le varie industrie. Essi formano un anello sublime tra le classi alte e basse; ivi un cancelliere d'Inghilterra fu veduto dare per 34 anni di seguito lezioni d'alfabeto ogni domenica. I ricoverati entranvi spontanei in parte, in parte tradotti dalla polizia; non pochi vi si sostengono col proprio lavoro; per esempio nel 1860 vi erano 368 lucida-scarpe, ciascuno dei quali rapportava ogni giorno alla società sei danari.
Altre misure inglesi pei giovanetti.—E, misura degna d'imitazione, quando i ragazzi ebbero a delinquere per negligenza dei loro parenti, questi ultimi sono obbligati a contribuire per la loro detenzione del proprio un penny per ogni scellino del salario, essendo anch'essi così interessati a guardarli e a non contare, come accade fra noi, quasi sopra un proprio vantaggio, sul ricovero dei medesimi.
Noi vidimo i miracoli della Società per la protezione dei bambini (v. s.). Un'analoga e bellissima è quella della Boy's Brigade[272], che inreggimenta in centurie i discoli delle vie. Essa fu iniziata a Glasgow da W. A. Smith nel 1883, e nel 1891 aveva già 20.000 giovani che si esercitano in manovre, marcie, preghiere in comune, canti nella domenica, e poi alla classe biblica ove sentono interpretare la bibbia—o si fanno accampare per alcune settimane ai laghi e al mare.
Bimbi.—Ma per ottenere i massimi miracoli, per salvare se non i rei nati, almeno i criminaloidi, i semi-rei-nati, bisogna raccoglierli, direi covarli fin dalla primissima infanzia.
«I tentativi di riformare la miserabile popolazione adulta sono sempre andati fatalmente falliti, per l'abitudine troppo inveterata ormai negli individui adulti al male: la vis inertiae dell'ignoranza, del vizio, del delitto è ben difficilmente vinta dalla forza dell'idea riformatrice.
«Tutt'altro invece è la cosa quando si tratta di bambini: le difficoltà svaniscono per metà, poichè abbiam tra le mani una materia plastica. L'ambiente e le circostanze hanno per formare e plasmare una vita un'importanza ben più grande che non si creda! Io ho fatto l'esperienza che un ambiente nuovo e sano è più potente a trasformare e rinnovare un individuo, che non lo sia l'eredità nell'imporgli la tara. Tutto sta nell'arrivare a cambiare e purificare l'ambiente abbastanza presto e completamente perchè si atrofizzino gli istinti maligni».
E il Barnardo cita vittoriosamente l'esame attento fatto nelle liste dei nuovi ricoverati e che mostra come l'85% dei ragazzi ammessi discenda da parenti alcoolisti—e noi sappiamo quanto funesta sia l'eredità dell'alcoolismo. Ora dei 9000 ragazzi raccolti e mandati al Canadà, di cui si conosce la storia—e che sono ormai uomini fatti,—sol l'1% è fallito!
Bisogna prenderlo quando è allo stato plastico per poterlo modificare, e ciò non è solo evangelico, ma anche economico: perchè con 20 sterline spese a raccoglierlo e migliorarlo la società risparmierebbe a sè migliaia di lire per difendersi dal delitto.
Ecco 4 modelli (Figg. 3 e 4) di bimbi salvati da Barnardo, nella cui faccia si legge ancora il tenore dei maltrattamenti e della fame.