Fig. 3. Figli di vagabondi di Londra salvati da Barnardo.

Io ho provato, dice Barnardo, che un ambiente nuovo e sano ha più potenza per rinnovare e trasformare l'uomo che non si ebbe l'eredità lo è stato per degenerarlo.

Barnardo riceve tutti i bambini abbandonati in esame e fa delle ricerche sulla loro vita anteriore: da chi son nati, di che malattie son morti i parenti, e di che cosa vivono; come trattavano il bambino, come il bambino è stato giudicato dalle persone che l'hanno avvicinato (maestre, ecc.), che tendenze ha, ecc., e poi lo tiene in esame per qualche tempo, dopo di che li destina a questo o a quel mestiere, alla tal casa, o al Canadà, ecc.

Uno dei suoi grandi segreti è di distribuire in sezioni, per quanto è possibile, i ragazzi che entrano, anno per anno, lasciando piena libertà alle varie attitudini individuali, evitando così quell'impronta come lo chiama egli «stampo istituzionale» regolamentario che è la maledizione dei ricoveri e orfanotrofi in generale.

Per questo egli ha cura non solamente di non mischiare assieme ragazzi di differenti età, ma di tenerli anche separati in differenti edifici, facendoli passare dall'uno all'altro secondo che l'età od altre circostanze consiglino.

Fig. 4. Figli di vagabondi abbandonati salvati da Barnardo.