Associazioni.—E conviene, con mano di ferro, torre di mezzo tutte le associazioni, dalle infantili alle politiche, quando appaia abbiano mostrato tendenza a porgere fermento ai delitti, in ispecie a quelli associati (vedi Vol. I).

Lotta per la supremazia politica.—Per impedire che una classe, nel maneggio esclusivo del potere pubblico, esorbiti a danno delle altre, devesi dare al popolo tale rappresentanza che lo raffiguri secondo la moltiplicità dei suoi elementi costitutivi storici e l'unità dei suoi elementi costitutivi nazionali. Perciò il Tribunato in Roma prolungò per tanti secoli la vita della Repubblica e prevenne le reazioni popolari.

Parlamentarismo.—Il parlamentarismo, giustamente detto la più grande delle superstizioni moderne, da noi ed in Francia[275], porta al buon metodo di governo ostacoli sempre maggiori; perchè, non essendo il prodotto del carattere del popolo, è falsato dalle passioni degli elettori e degli eletti; e mentre fa loro perdere di vista gli alti ideali dello Stato, li spinge a fare molte leggi d'importanza affatto secondaria e a coprire dell'irresponsabilità persino innanzi al delitto pochi eletti che diventano perciò criminali per occasione, se nol sono per nascita.

E poi il parlamentarismo, come è oggidì, non è se non il trionfo della casta degli avvocati e della burocrazia.

Mentre (come fu provato e dimostrato in più modi nel mio Delitto politico e le rivoluzioni) il prevalere esagerato di una casta sull'altra è una delle prime cause di perturbamento dello Stato, siamo noi Latini che per prevenire i perturbamenti politici abbiamo provveduto così che quelle caste, che hanno il minimo del numero, i professionisti, abbiano il massimo della rappresentanza e dell'influenza, mentre quelle che hanno il massimo numero—come i contadini, operai—non ne hanno alcuna o quasi.

In linea politica una diminuzione dell'immunità parlamentare e dell'esagerata potenza concessa ai Deputati sarebbe molto maggiore salvaguardia contro i colpi anarchici che le grate e le guardie di cui cominciano a circondarsi.

Quando i Re erano despoti, è naturale che l'anarchia fosse regicida; adesso che i Deputati sono irresponsabili quanto quelli, e più dispotici ancora e più di loro colpevoli, è naturale che gli anarchici se la prendano con loro e che si sostituisca il deputaticidio al regicidio.

Abbiamo, perdio! lottato per secoli onde impedire i privilegi dei preti, dei guerrieri, dei re, ed ora manterremo, sotto la fisima di una pretesa libertà, i privilegi più straordinari, persin quelli di commettere i reati più comuni, a più di settecento re?

Suffragio universale.—Il suffragio universale pare, secondo la corrente dei tempi, destinato a quel livellamento nella rappresentanza delle classi, che sempre ci sfugge: ma abusato da mani incolte e corrotte potrebbe ritorcersi contro la libertà stessa.

Favoriamo dunque tutto quanto possa aumentare la felicità del popolo minuto, ma—quanto alla sua potenza—solo in quanto possa giovare a strappare alle classi più elevate le concessioni necessarie per il suo benessere.