«...Il miglior modo per passare il tempo in cella si è dormendo e mangiando; così il tempo passa presto».
«...Poveri detenuti! Sono considerati come tante bestie; li tengono rinchiusi come tanti orsi bianchi e poi pretendono che si convertano!».
«...Nelle case di pena s'impara a odiare la società, non v'è alcuno che insegni di far d'un ladro un onesto; esse sono le università dei ladri ove i vecchi insegnano ai giovani il mestiere».
Il peggio è che i più trovano nel carcere una vera sorgente di godimento, precisamente l'opposto di quanto prevedevamo; così se qualcuno afferma «di diventar stupido, muto, e che le carceri sono il raffinamento della barbarie», subito dopo gli ripicca un compagno: «Non è vero ciò che dice quel detenuto in questo foglio; invece trattano troppo bene ed usano troppi riguardi ai detenuti». —Oppure:
«... Per venire in questo albergo non ci vogliono denari: tuttogratis, anche i camerieri. Per me ringrazio Dio, sono più beato di San Pietro. Qui nella cella son servito da lacchè. Che cuccagna! Si sta meglio qui che in campagna!».—Ed un altro: «Vittorio, arrestato per furto, di cui sono innocente. Addio, amici. Fatemi il piacere, per carità, non fuggite da queste carceri; qui si mangia, si beve, si dorme e non c'è bisogno di lavorare».
Parole ribadite dai canti criminali che ho pubblicato nel vol. I: aggiungo che ho sorpreso in un criptogramma un invito ad un amico a delinquere per potersi poi trovare in carcere. «Così, essendo in due, il tempo passa più presto, e quando saremo in galera ci conteremo la nostra vita».
Alcuni giungono a così grande indifferenza pel carcere, che danno il recapito nella loro cella, anche pel futuro.
Le Blanc, un famoso ladro, al prefetto di polizia Gisquet:
«Se siamo arrestati, finiamo per vivere a spese degli altri: ci vestono, ci mantengono, ci scaldano, e tutto alle spalle di quelli che abbiamo derubato!
«Dirò più ancora: durante la nostra detenzione in galera o in prigione, noi ci perfezioniamo e ci prepariamo dei nuovi mezzi di successo. Se io rammarico qualche cosa, è di essere condannato solo ad un anno. Se io lo fossi per cinque, mi avrebbero mandato in una prigione centrale. Là io avrei trovato dei vecchi assassini che mi avrebbero insegnato qualche buon colpo, e io sarei tornato a Parigi abbastanza abile per poter vivere senza lavorare. Ecco perchè avete tanti recidivi: vostra è la colpa. Siate maledetti.