«A ciò si riduce—con una visita molto rapida di un istitutore o d'un elemosiniere—lo sforzo di coloro che sono incaricati di trasformare e di emendare un colpevole!!
«L'ospedale per le malattie morali, lo stabilimento modello sognato forse da Howard e da Ducpétiaux è dunque ben lontano da noi.
«Da tutto ciò si vede quanto sia grande la necessità di cambiare le nostre idee sulla prigione, come sia necessario che i giuristi imparino per il contatto diretto coi delinquenti, le loro vere tendenze, prima di fissare le leggi».
Sistemi graduatorî.—Ed ora ognuno capisce perchè non avendo i penalisti alle mani che questo triste stromento tentassero modificarlo, perfezionarlo: e quindi i grandi plausi al sistema irlandese. Questo consiste nel passaggio del reo da un primo periodo di isolamento cellulare, con cibo solo vegetale e misero vestiario, occupazioni monotone, di sfilacciatura, che non sorpassa i nove mesi, riducibili ad otto, ad un secondo stadio di lavoro collettivo, diurno, rigidamente sorvegliato, che si divide in quattro categorie, le une più privilegiate ed avvantaggiate delle altre, cui esso progredisce, dopo ottenuto un certo numero di tessere di merito, che fan acquistare i lavori eseguiti, l'assiduo studio, i buoni portamenti e fanno perdere i cattivi. Stupendo modo, questo, di materializzare e render cara a quelle menti grosse la virtù. Nella prima categoria la porta della cella resta aperta di giorno, il lavoro non è pagato, ma si può premiare con un penny; dopo conseguite cinquantaquattro tessere, si passa alle altre in cui mano mano il carcerato riceve maggiore compenso, mutua istruzione ed è messo a contatto col pubblico, e così via via.
Trascorso questo stadio, s'inizia pei ricoverati quello della quasi completa indipendenza (prigioni intermediarie) nei campi; sono vestiti dei propri abiti con qualche stipendio, hanno permessi di assenza e contatti continui colla gente di fuori; e da questo stadio passano poi a quello della libertà provvisoria, sotto la sorveglianza fino al termine della pena, della polizia, che fa, loro, in casi di mancanza (e fra questi si calcolano l'ozio e la mala compagnia), riprendere la via del carcere. Prima di uscirne essi sono registrati e fotografati; avvertiti che ad ogni lieve fallo sarebber rivocati; appena giunti al distretto assegnato o prescelto si presentano alla questura e le si ripresentano ogni mese; questa li patrona, li aiuta a trovare un mestiere, li sostiene presso i nuovi padroni, che però sono avvisati dei loro antecedenti e quindi meglio li sorvegliano. Così il reo può ottenere un risparmio di pena[285], e lo Stato di denaro, che può salire da 1⁄6 ad 1⁄3; e siccome ogni mancanza porta un regresso ai primi stadî, la pena più temuta, non occorrono più in questi stadî intermedi le altre pene disciplinari. Stupendi furono, in apparenza almeno, in Irlanda i frutti di tale riforma; dal 1854, in cui venne introdotta, si ebbe una diminuzione notevole di reati:
| Erano | 3933 | i carcerati, | 710 | gli entrati nel corso dell'anno |
| calarono nel 1857 a | 2614 | » | 426 | » |
| nel 1860 a | 1631 | » | 331 | » |
| nel 1869 a | 1325 | » | 191 | » |
| nel 1870 a | 1236 | » | 245 | » |
E giovi notare che essa concilia l'economia, che vuol dire la possibile applicazione, alla psicologia criminale, perchè permette un passaggio graduato all'assoluta libertà e fa di questo sogno eterno del reo uno strumento di disciplina e di emenda, offre il modo di vincere la diffidenza del pubblico verso i liberati e fa nascere la confidenza di questi in se medesimi.
In Danimarca i giudicandi dimorano in celle notte e giorno e vi lavorano a proprio vantaggio.—I condannati incorreggibili oltre 6 anni, o i già recidivi fanno vita in comune, in carcere apposito, nè hanno altra ricompensa per la buona condotta che il poter lavorare ai campi che son attigui alle carceri.—I suscettibili di emenda, o perchè giovani o perchè condannati per la prima volta, per non grave delitto, da 3 mesi a 6 mesi al più, dimorano in carceri speciali cellulari. Sono divisi a seconda della loro condotta in vari stadi: nel 1º (di 3 a 6 mesi) assoluta reclusione, istruzione nella cella, lavoro gratuito, non possono scrivere che sulla lavagna; nel 2º (di 6 mesi) toccano 2 shilling al giorno pel lavoro, ricevono istruzioni nella scuola, ma segregati dai compagni, possono aver carta nei giorni festivi e libri ogni 15 giorni, e sulla metà del guadagno, oltre all'aumento del cibo, possono acquistarsi un lunario ed uno specchio e scrivere lettere e ricevere visite ogni due mesi; nel 3º stadio (che è di 12 mesi al minimo) ricevono 3 shilling ogni giorno, possono avere libri e carta ogni settimana, possono comperarsi parecchie altre cose utili e mandare danari alla famiglia, ricevere visite ogni mese e mezzo e possedere i ritratti della famiglia; nel 4º stadio hanno 4 shilling al giorno e oltre agli altri vantaggi che loro si largheggiano sempre più, possono uscire di cella, lavorare all'aria aperta, possedere fiori, uccelli. La loro pena è riducibile, secondo la condotta, da 8 mesi a 6, da 2 ad 1 anno e fino da 6 a 3-1⁄2. E così passano dall'assoluta solitudine a quella sola notturna, dall'assoluto silenzio, con o senza separazione visuale, fino al lavoro nei campi, con quasi completa libertà. Appena il 10% rimane nelle celle oltre 2 anni[286].
Noi salutiamo come un grande progresso queste istituzioni, ma non dobbiamo illuderci; dobbiamo ricordare: che molti dei suoi pretesi vantaggi erano in Irlanda effetto dell'emigrazione, poichè i liberati, non trovando lavoro, andavano in America, ove popolavano i penitenziari di New York (R. di discipl. carc., 1877, p. 39): che si avevano recidive numerose anche con questo sistema (ved. s., Vol. I) in Danimarca e peggio ora in Inghilterra, ove a quanto pare codesti liberati non cangiano di abitudini, ma solo di residenza; recandosi essi malgrado la legge in siti ove sieno sconosciuti, e lì, non operando direttamente, ma istruendo e facendo operare altre birbe, in loro vece; quasi tutti i garottatori erano di quella genia, a detta del cappellano di Newgate, Davis (Cere, Les populations dang., 1872, pag. 103); si narra di uno scheriffo che ebbe a giudicare dei condannati liberati col ticket, ricondannati una 2ª volta, riliberati ancora con licenza, e colpiti da una 3ª condanna, il tutto prima che il termine della prima fosse spirato! uno in ispecie, di 36 anni, era stato condannato per più di 40 anni, ed era libero! Ecco perchè in Inghilterra dalla cifra di 2892 cui era salita la quota dei liberati provvisori nel 1856, scese subito a 922 nel 1857, a 912 nel 1858, a 252 nel 1859 e non si elevò mai più di 1400 al 1861-62-63 (Cere, op. cit., p. 100).—Anche in Germania il numero dei riliberati sotto condizione da 2141, ch'era nel 1871, calò a 733 nel 1872, a 421 nel 1874. Questo insuccesso si vuole si debba all'imprudenza con cui si concede il trasloco e il peculio intero ai detenuti; e all'abbondanza di certi patroni più interessati che filantropi, i quali, purchè ne traggan momentaneo profitto, non badano alla loro condotta, ed infine alla poca sorveglianza; ma è forse possibile ottenere una sorveglianza attiva e continua, quando si tratta di veri eserciti di liberati?
Oltre, ed insieme alle graduazioni dovrebbesi cercare di attuare quello che, barbaramente, chiamerò l'individualizzamento della pena; si devono, cioè applicare speciali metodi di repressione e di occupazione, a seconda dei singoli individui, come usa il medico, che prescrive speciali norme dietetiche e terapeutiche, secondo i vari malati.