Ciò ci dimostra come scarso o nullo sia il vantaggio morale della deportazione, comechè i condannati non lavorano, quindi per vivere devono ricorrere ai delitti, che vi si raddoppiano di numero, mentre non scemano nel paese donde furono esportati, forse perchè furonvi, perciò, più oggetto di invidia che di terrore ai compagni.

Nel 1852 infatti furono 3000 in Francia i forzati che chiesero di esser deportati, e per ottenerlo molti commisero dei nuovi crimini (Stevens, Reg. des établiss., 1877).

Nel 1805-6 con deportazione media di 360 all'anno si ebbero 2649 condanne in Inghilterra, e nel 1853-6 colla media di deportati 4108 all'anno si ebbero 15.049 condannati.

E mentre la spesa pel mantenimento di un delinquente in Inghilterra è di lire sterline 10,13, nelle colonie salì a 26,14, a 35, a 40.

Le spese per lo stabilimento della N. Galles salirono a 200 milioni senza contare però la spesa annua di 15 milioni!

Nella Guiana si avrebbe avuto un guadagno di L. 1,510,83 colla deportazione, ma dividendo quel guadagno per le giornate occupate, esso si risolve a 54 centesimi nel 1865, anzi nel 1866 a 48 per testa; e si ebbero evasi un 5%, morti 40%. Ogni reo costa 1100 fr. l'anno, 3 volte più che non un condannato cellulare; le spese di trasporto salirono a 400 (Bonneville de Marsangy, De l'amélioration des lois crimin., II, 95).

Il 30 maggio 1854 le Camere francesi promulgano una legge che stabilisce la deportazione; prescrive che i deportati sieno addetti ai lavori più penosi della colonia; e vuole nel tempo stesso che si faccia il possibile per migliorarli moralmente; loro si diedero, infatti, i mezzi di vivere onestamente: risorse insperate che sovente mancano alla gente onesta, si è istituita per essi una cassa (Legge 17 agosto 1878) di risparmio sovvenzionata dallo Stato; si cedono loro in concessione terreni di prima qualità spesso dissodati, di cui dopo 5 anni dalla liberazione diventano possessori. Ogni concessionario ha diritto al vitto, vestiario (Circ. minist. 6 gennaio 1882), alle cure d'ospedale ed agli strumenti agricoli; se ha moglie, questa gode i medesimi diritti, oltre 150 franchi all'atto del matrimonio ed un mobilio completo. Non è solamente, dunque, l'ambiente che è cambiato, ma tutte le occasioni di ricadere nel delitto furono accuratamente evitate. Ma noi sappiamo che se è possibile l'emendarsi in un nuovo ambiente pei delinquenti d'occasione, non lo è pei veri delinquenti-nati di cui si compone la maggior parte di questi miserabili. Ora, nelle relazioni non ufficiali,—avendo le ufficiali interesse a nasconderci la verità,—noi vediamo un rifiorirvi del delitto in pieno giorno, al punto che gli uomini onesti, ed i funzionari stessi, che mandano al Governo i menzogneri rapporti, sono spesso le vittime di queste pretese pecore rientrate all'ovile.

Vediamo, p. es., come ce li dipinge un imparziale straniero, Thomas (Cannibals and convicts, 1886), de visu:

«Non si può ideare a qual grado d'infamia essi siano giunti.

«Nel 1884 si vide uno di questi delinquenti tentare di tagliar la gola alla sposa dopo 48 ore di matrimonio. Sorpreso, fuggì fra i selvaggi che lo fucilarono: ma essi stessi sono sovente le vittime di quei miserabili. L'impunità, l'indulgenza diedero luogo ad una vera anarchia, ad un vero inferno in terra».