«Nell'anno 1883, un liberato s'innamorò della signora B., venditrice di liquori, e siccome ella non corrispose subito alla sua fiamma, egli le bruciò le cervella e si suicidò in presenza degli avventori.
«Nel 1881 il Ministro della Marina si lagnò che sopra 7000 persone, senza contare i liberati, 360 soltanto poterono essere impiegati nelle costruzioni di strade. Tutti gli altri vagano più o meno alla ventura, vivono a modo loro, a cavallo, in vettura, liberamente, sotto pretesto di lavoro in concessione, o d'impiego presso i particolari. Così non più disciplina, non più, si può dire, bagno.
«Nel 1880 non c'erano che da 640 a 700 evasi; nel 1889 la cifra permanente di 800 è raggiunta. Nè i rei più pericolosi non sono i più sorvegliati.
«Il famoso bandito Brideau, evaso altre volte, uccise una vecchia e le divorò il seno. Sotto il coltello della ghigliottina si rise della giustizia. «Tirate giù«, gridò con forza, quando era sotto la mannaia.
«Chi, d'altronde potrebbe frenare questi depravati, allorchè si sono accorti che il bagno—questo spauracchio dei codici—non è che una facezia?
«Il Consiglio di guerra si perde a condannare e ricondannare, e per l'eternità, dei miserabili già condannati a perpetuità. Si distribuiscono degli aumenti di 10, 20, 100 e 200 anni di bagno!
«Si vedono a Noumea individui condannati tre volte a morte e graziati, ed in seguito lasciati in libertà per le vie.
«Nel 1891 il Tribunale marittimo di Noumea condannò a morte un forzato chiamato Janicol, il quale, in seguito a condanne avute nella colonia, non sarebbe stato libero che l'anno 2036, vale a dire dopo 145 anni! La Macé, inviata alla Caledonia dopo aver uccisi i suoi due bimbi, si marita, ottiene una concessione di terreno ed uccide un nuovo fanciullo. Un antico fabbricante di stoviglie a Bourail, che fu condannato per stupro di una figlia maggiore, è raggiunto dalla moglie, dalla vittima e da un'altra figlia più giovane. Egli spinge la maggiore alla più bassa prostituzione, vi prepara l'altra minore, e continua il suo commercio florido di stovigliaio.
«Le vittime sono i poveri sorveglianti. Il martirologio è lungo. Fra tanti citiamo Olivieri, Lavergne crivellato da colpi di coltello da un condannato vagabondo, malgrado tre condanne successive a vita (la vita del Lavergne venne giuocata all'écarté!!); Antonmarchi fu scannato durante il sonno, Taillandier, Salvadori, Collin, Paggi, Guillemaille, pugnalati colla moglie e coi figli; Gerbi tagliato a pezzi».
Gli effetti di questo ordinamento della colonia sono evidenti.