«Pare, scrive Krohne (Manuale di scienze penitenziarie), che la maggior parte dei paesi abbia preso per còmpito di mandar in prigione il maggior numero di persone, più spesso che sia possibile e pel minor tempo possibile», e si potrebbe aggiungere: «e col peggior risultato che sia possibile».

Si calcola che in Francia ben 3 milioni di individui avevano passato almeno 24 ore in carcere, e ogni anno 100.000 entrati suppliscono i morti e gli usciti (Ferri).

È una vera leva carceraria.

Bérenger calcolava che si potrebbe esentare dall'isolamento—e noi diremo dalle carceri—più della metà dei condannati su 300.000 e cioè:

57.000rei per contravvenzioni di dogana, pesca, multe, ecc.,
800debitori, ecc.,
5.500stranieri espulsi,
550che attendono la trasferta,
120.000per contravvenzioni di polizia.

Pochi giorni di carcere, e il più delle volte scontati in comunione con delinquenti abituali, mentre non possono avere alcun effetto intimidativo, massime coi minimi grotteschi di un giorno o di tre giorni, dei codici penali d'Olanda, d'Italia, ecc., hanno invece degli effetti disastrosi, sia nel togliere ogni serietà all'opera della giustizia, sia specialmente col cancellare nei condannati ogni timore della pena e collo spingerli fatalmente alla recidiva per il disonore ormai incontrato e per i contatti corruttori coi delinquenti abituali nelle carceri stesse (Ferri, o. c.).

Quindi si è presentato spontaneo il problema della sostituzione di altri mezzi repressivi per le condanne per reati leggieri: e dai teorici e dai legislatori si sono escogitati od applicati: gli arresti in casa, la cauzione, l'ammonizione giudiziaria, l'ammenda, il lavoro coatto senza carcerazione, l'esilio locale, le pene corporali: studiamoli.

Pene corporali. Sequestro in casa.—È utile per quanto sia conciliabile colla nostra civiltà, e con le sue non sempre fruttuose delicatezze, sostituire al carcere le pene corporali, come il digiuno, la doccia (in Inghilterra e Norvegia si ristabilì, or ora, la sferza pei piccoli reati, e il Tissot la trova utile), perchè non costose e più graduabili, ed il lavoro coatto.

E così pure l'arresto, il sequestro nel proprio domicilio (che è già applicato nel militare), od in una sala del comune.

Multe. Ammende.—Ma la multa, l'ammenda appare dopo la pena corporale la più proporzionata o graduabile delle pene, e la più utile quando sia resa seria dalla fideiussione, come che, elevandosi per rendersi più sensibile, in ragione della ricchezza, potrebbe contribuire a scemare le enormi spese giudiziarie, e colpendo il reo più moderno, il truffatore, e il reo ricco che più sfugge alla pena, nel punto più vulnerabile, in quello per cui più spesso pencolano al male, e attingendo alla fonte stessa del reato il mezzo di indennizzare la vittima, riescirebbe, forse, anche un vero mezzo preventivo, tanto più che noi vidimo come la quota relativamente maggiore dei rei (Vol. III) si ha fra i benestanti, professionisti ed a scopo di lucro (pag. 305): e così la società che ha sofferto spese e danni pel reato, per l'arresto dell'autore, pel suo giudizio, non dovrà soffrire come fa oggidì anche per la sua detenzione.—Questa pena dovrebbe essere applicata sempre alle colpe contravvenzionali diminuendo così molte carcerazioni; l'art. 254 del Cod. proc. pen. olandese del 1841 stabilisce che, visto il processo verbale che constata le contravvenzioni, l'officiale del pubblico ministero presso il tribunale di semplice polizia fa chiamare il contravventore, il quale può far cessare la procedura giudiziaria pagando il massimo dell'ammenda stabilita dalla legge. Il processo non avrà luogo che in caso di rifiutato pagamento.