La spesa non parrà, poi, così esorbitante, quando si paragoni non alla retta pei pazzi comuni, ma a quella pei maniaci pericolosi, che, abbisognando di doppia guardia, rompendo vetri, utensili, esigono sempre un dispendio notevole; e vanno calcolate anche le spese occasionate dalle evasioni sì frequenti di questi ultimi e dai processi, cui danno luogo soventissimo. Nel Massachusetts si era calcolata tale spesa a non meno di 25 dollari per ogni giorno d'assenza dell'alienato, e fu questo anzi uno degl'incentivi che spinse quello Stato alla costruzione d'un manicomio criminale; lo stipendio poi del personale riuscirebbe meno elevato, quando vi si destinasse il buon personale carcerario con un piccolo soprassoldo: così si eviterebbe anche la facile mutazione degl'infermieri, e si avrebbero individui più rotti a quella specie di pericoli, e men facili a intimidirsene.
Anche il numero dei ricoverati si potrebbe limitare d'assai eliminando i rei passati a inoffensivi, e quegli alienati provenienti dalle carceri che son nel periodo più acuto, che, come si sa dalle esperienze di Gutsch a Bruchsal, dànno una cifra rilevante di guarigioni[342], e i pazzi, sospetti di simulazioni, che potrebbero restare in apposite infermerie nelle carceri per una più rigida sorveglianza.
CAPITOLO III. Le pene secondo la scuola antropologica e secondo il sesso, l'età ecc. del delinquente e il delitto.
Ora che abbiamo veduto gli stromenti adatti per la repressione secondo la nuova Scuola vediamone l'applicazione diretta secondo il sesso, l'età e i principali reati.
Posciachè la pena deve variare secondo che si tratta di un delinquente giovane o di un vecchio, di un maschio o di una femmina, d'un campagnuolo o di un cittadino, di un giovanotto o di un uomo, di un delinquente per passione o di occasione e di un reo-nato o di un pazzo.
Sesso.—Da quel poco che abbiamo veduto (Vol. III, Cap. XIV) e da quanto a lungo esposi nella Donna delinquente e prostituta apprendiamo che la vera criminale-nata non esiste quasi che sotto forma di prostituta la quale trova così nella sua triste professione il sostitutivo penale, non abbisognando ormai più che di una diga che renda sempre più utile coi debiti freni quella corrente che lasciata a sè stessa sarebbe di danno e scandalo sociale.
Presentasi qui il caso di cui parleremo più giù nella simbiosi, in cui il delitto o il suo equivalente pur essendo antisociali possono tollerarsi non solo ma riescir di vantaggio alla società.
Il maggior numero delle donne ree, infatti, non è di ree nate, ma di ree d'occasione o per passione, con un passaggio molto frequente di queste due ultime fasi fra loro. Esse hanno scarsissimo il tipo e anche poco spiccata la tendenza criminale, e dànno materialmente nei delitti una quota minima, che può andar fino all'11%, al più al 20% sul totale delle condanne dei maschi, non superando questi che nell'avvelenamento e nell'aborto ed infanticidio, mentre non raggiungono che il 6 all'8 nei furti e incendi, e il 2% nelle grassazioni.
S'aggiunga che i reati più essenzialmente femminili, come l'aborto, l'infanticidio, l'esposizione d'infanti, sono quei che giustamente devono essere meno puniti (v. s.).
Nelle donne perciò il carcere e le pene afflittive sono tanto meno necessarie, che il loro reato, quasi sempre effetto di suggestione, le rende meno temibili, quando si allontanino dal suggestionatore, amante, o marito[343].