«Lasciate agli individui la più grande larghezza possibile in tutti i casi nei quali non possono nuocere che a loro stessi, poichè essi sono i migliori giudici dei proprii interessi. Se essi si ingannano, da che sentiranno il loro errore, è da presumersi che non vi persisteranno».
S'aggiunga la rarità delle condanne, anzi delle accuse, il pericolo di condanne ingiuste per l'incertezza della prova, che salvo rarissime eccezioni, non è possibile avere piena ed intera sulla efficacia dei mezzi impiegati[346].
In Italia se n'ebbero, nel 1863, 6 accuse con 9 imputati, di cui 4 furono assolti; nel 1869, 5 accuse con 8 accusati; nel 1870, 6 accuse con 8 imputati, dei quali 4 vennero prosciolti; nel 1881 finalmente si ebbe un leggero aumento: 13 accuse, di cui 4 respinte (Statistiche giudiziarie penali); ciò s'accorda con la scarsezza delle sentenze supreme, che furono 6 in 15 anni (Lucchini, Digesto Italiano, v. Aborto).
In Inghilterra si procedette per aborto negli anni 1847-48-49 soltanto contro 3 persone; nel 1850 contro 5, nel 1851 contro 4; nel 1852 contro 9 e nel 1853 contro 17, e di queste ultime 12 furono mandate assolte dai giurati.
Nel 1853 in Iscozia non vi fu alcun processo per aborto; così nel Würtemberg durante il periodo 1853-54; nel Belgio, secondo i registri, non furono che cinque le persone tradotte innanzi al tribunale accusate di questo delitto.
La rarità poi delle condanne (il 28%) ha, oltre l'effetto, avvertito da molti scrittori, di gettare il ridicolo sulla legge stessa, anche quest'altro di far parere ingiusta la condanna inflitta soltanto in qualche rara circostanza.
«In ogni delitto che per sua natura dev'essere il più delle volte impunito, la pena diviene un incentivo» (Beccaria, Dei delitti e delle pene, § XXXVI).
Infanticidi.—Tutto ciò, salvo una gradazione diversa, è applicabile all'infanticidio. La nascita, lo sviluppo ulteriore di questo embrione non portano un vantaggio alla società, ma un'infamia ingiusta per la povera donna, un danno per la società che deve mantenerlo, nel brefotrofio, dove quest'ultima infine con un vero assassinio legale lo uccide, tanto enorme essendo la mortalità dei brefotrofi da potersi dire un'epidemia in permanenza; così a Siracusa la mortalità media sui trovatelli oscilla sul 73%, e a Modica sul 99%—da noi almeno al 50%.
Nè si dica che non si deve impedire l'incremento della popolazione, perchè allora si dovrebbe impedire, per legge, l'onanismo, e fin lì non ci si è giunti; e poi noi di popolazione ne abbiamo troppa.
Tutti i pensatori antichi e moderni concordano nel dire che il diritto è una proportio hominis ad hominem, che ha per iscopo di render possibile l'esistenza dell'uomo nella società; lo si consideri soggettivamente od oggettivamente, è indiscutibile che due sono i suoi termini: l'uomo e la società, e però soggetto di diritto, non può essere che l'uomo in quanto fa parte della società (Balestrini, op. cit.).