«E rispondiamo, giuridicamente, col principio della difesa sociale proporzionata alla temibilità del delinquente, pazzo o no, finchè persiste il pericolo, persista la difesa. Questo, nei casi più gravi di omicidio, incendio, ecc.: quanto ai pazzerelli, piccoli delinquenti, ladruncoli, ingiuriatori, ecc. si possono realmente lasciar liberi, dopo opportuna cura e con manifesti segni di grande miglioramento, esclusi i casi in cui la loro forma possa divenire pericolosa (epilettici)».
Si è detto che questi istituti non son necessari, perchè al ricovero dei pazzi pericolosi[358] provvede il Governo; ma si è dimenticato che esso non provvede alla loro perpetua permanenza, e che spesso è impotente al loro ricovero.—Locatelli scrive: «Ho avuto io stesso, or non è molto, da trepidare assai, per l'improvvisa liberazione di un maniaco, il quale era stato dichiarato tale dai Tribunali per ben tre volte, dopo aver ammazzato due galantuomini e tentato di ammazzarne un terzo. Il peggio si è che questo essere pericolosissimo, benchè pazzo, capisce però assai bene che egli può ammazzare a sua voglia senza il pericolo di essere mandato in galera, e lo va dicendo in pubblico ed in privato, con quanto pericolo dell'autorità pubblica lo giudichi il lettore» (op. c.). E altrettanto accade in Francia come dimostrarono Gallard e Demange[359].
Noi vidimo (v. s.) come questi istituti fioriscano da quasi un secolo in Inghilterra: ma coloro, cui nulla sa di buono, se non porti il bollo francese o prussiano, potevano obbiettare: che nulla di simile sia mai stato fatto nel Belgio, in Francia od in Germania: ed infatti testè non si peritò di asserire, non essere tali istituti necessari «perchè non ve ne sono, ancora, nel continente». Noi potremmo ben rispondere che, ad ogni modo, il bene, quando sia evidente, si deve adottare anche se non fu accolto dagli altri; e che la non è codesta una questione di marina o di pesca, perchè si abbia a badare, se fiorisca in paesi insulari o continentali. Ma ci giova soggiugnere, che, del resto, costoro sono nell'errore; e questa riforma ha già avuto la desiderata sanzione del continente! In Danimarca il manicomio criminale già esiste e già s'introdusse nella Svezia (Sull'istituzione di manicomî criminali. Virgilio, 1877, Milano).
In Francia vi è, alla Prefettura di Polizia, una Commissione medica permanente (capo il Garnier), incaricata di sceverare, seduta stante, quelli fra gli arrestati per disordini pubblici, che appaiano a primo tratto alienati. A Bicêtre non vi era, anni sono, che un comparto (orrido di sole 40 celle e di un cortiletto), desinato agli alienati delinquenti. E quanti pericoli e quante sventure abbiano costoro cagionato alla Francia, la Comune ha chiaramente provato; fu solo nel 1870 che si incominciò, e nel 1874 si finiva, e nel 1876 si popolava, un vero manicomio criminale, annesso alla Casa centrale di Gaillon, capace di 120 a 200 malati; esso ne ricovera già 75, di cui 37 epilettici, 16 lipemaniaci, 19 dementi, di cui 11 condannati per stupro, 7 per incendî, 9 avean subìto da 4 a 13 condanne, 10 avevano presentati segni di alterazione mentale prima del reato, 6 eran ereditarî. Sui 37 epilettici, 12 erano simulatori ed uno avea subìto senza scomporsi la prova del ferro rovente. Gli altri eran vagabondi o feritori.
Il comparto è diretto colle norme del carcere, meno il lavoro non obbligatorio e le punizioni che non possono esser inflitte senza il permesso de' medici; non possono esservi ammessi che i condannati a più d'un anno, nè sortirne senza un'autorizzazione del Ministero (Le quartier des condamnés aliénés annexé à la maison centrale de Gaillon, par M. le D.r Hurel. Paris, 1877).
Tutti gli altri popoli civili d'Europa continentale, se non hanno un vero manicomio criminale, hanno leggi e istituzioni che in parte vi suppliscono. A Berlino la perizia medico-legale non è, come da noi, messa in non cale: essa vi fa capo ad un vero tribunale medico, i cui responsi impediscono molte ingiustizie e molte condanne di alienati, e del resto ad Halle, ad Amburgo, a Bruchsal, ogni penitenziario è fornito di una infermeria apposita per gli alienati, con giardini, con celle di sicurezza, con discipline particolari, cosicchè le cure vi si possono iniziare e continuare come nei veri manicomî.
Nel Belgio una apposita legge (18 giugno del 1850) ordina che «gli incriminati a cui si sospese ogni procedura per alienazione mentale, sieno diretti in alcuni manicomî da designarsi dal Pubblico Ministero.
«I manicomî vi debbono avere comparti speciali pei maniaci prigionieri, accusati o condannati, i quali non possono essere confusi cogli altri ammalati, senza un'autorizzazione speciale del ministro della giustizia. Il medico direttore è responsabile delle evasioni degli alienati pericolosi e dei criminali; in caso di fuga, deve fare i passi necessarî per la loro reintegrazione».
Una nuova legge Lejeune (giugno 1891) crea tre alienisti ispettori speciali delle carceri per segnalarvi e curarvi e isolarne gli alienati.
Noi invece abbiamo, è vero, tre stabilimenti speciali, ma senza direzione medica e con pretto aspetto carcerario e d'altronde senza una chiara disposizione di legge in proposito; noi abbiamo alcuni articoli anche del nuovo Codice, che sembrano voler osteggiare le più moderne scoperte; in uno (46) si ammette non esservi reato quando l'individuo che lo ha commesso era in tale stato di infermità di mente da togliergli la coscienza o la libertà dei proprii atti; nell'altro (47) si ordina di scemare di qualche grado la pena, ma di punire quando lo stato di mente sia tale da scemare grandemente la imputabilità senza escluderla! frase che, se non fosse assurda, almeno pei psichiatri, sarebbe, ad ogni modo, pericolosissima nelle applicazioni pratiche, come tutte le astrazioni, che, per la loro elasticità e imprecisione, sfuggono al criterio dei molti, e per unico troppo modesto correttivo, autorizza il giudice, ove stimi pericolosa la liberazione dell'imputato prosciolto ad ordinarne la consegna all'autorità competente per i provvedimenti di legge (art. 46), il che allude in modo così timido ed indiretto al manicomio che infatti tale disposizione non è quasi mai posta in pratica.