Anche di recente si son veduti cadere per sempre due grandi capi partiti d'Inghilterra e d'Irlanda e un ministro di finanze, per indelicatezze al di fuori della loro influenza parlamentare, benchè anteriori all'epoca del loro ufficio; indelicatezze che avrebbero fatto sorridere in Italia, anche gli avversari più accaniti.

L'Inghilterra stessa però ebbe in epoca anteriore dei corruttori e dei corrotti. Basta ricordare Bacone e Pitt; anche negli ultimi tempi quanta immensa differenza fra Disraeli, adulatore del trono e piaggiatore dei Lordi, e Gladstone, che cade per volere una tassa sugli alcoolici e sulle bettole, e per arrestare le persecuzioni secolari dell'Irlanda.

Buckle ha dimostrato, nella sua opera immortale, quanto sia più dannoso per un popolo aver dei reggitori balordi ed ignoranti che di averli criminali. Il reggente balordo lascia libera la mano a centinaia di birbe, mentre quello che è birbante ruba e delinque lui solo.

Anche agli specialisti, medici, avvocati, la bugia è necessaria nei nostri tempi—è quasi la base delle loro operazioni; la bugia pietosa, che conforta gli ultimi istanti del tisico spesso si estende all'isterico, alla clorotica, al sano—come la difesa dell'orfana e della vedova per parte dell'avvocato si estende facilmente da queste... anche ai loro persecutori.

I tiranni sono delinquenti, ma anche coloro che per spegnerli adoprano il delitto sono più o meno criminali; ed ecco come nella politica il delitto si innesta quasi inestricabilmente.

E qual delitto più criminoso della guerra, che è un cumulo di furti, uccisioni, stupri, incendi, saccheggi, su grande scala, provocati da cause simili a quelle dei delitti comuni, come le ambizioni personali, le cupidigie, ecc., e perdonati appunto e solo perché in grande scala!

Eppure è innegabile che le guerre, se danneggiano le civiltà già rigogliose, spingono a straordinari progressi popoli semi barbari: e noi vedremo fra poco tremare l'Europa per le sconfitte della Cina, che ci farà pagar care le sue umiliazioni: cominciando dalle tribù primitive, essa ha congiunto insieme piccoli gruppi in gruppi più larghi e ha formato le nazioni: nello stesso tempo la disciplina militare ha obbligato uomini selvaggi a sopportare le privazioni ed iniziato quel sistema di graduata subordinazione sotto il quale si stabilisce tutta la vita sociale (Spencer).

E la guerra ha spesso contribuito alle libertà popolari.

Ad Argo, dopo la battaglia perduta contro Cleomene, si dovette dare la cittadinanza ai servi. A Taranto prevalse la demagogia, dopo vinta in una battaglia la maggioranza dei cittadini. Siracusa, dopo che il popolo vinse gli Ateniesi, sostituì la democrazia alla republica.

Ad Atene, quando la flotta, i cui componenti erano popolani, vinse a Salamina, la democrazia ebbe il sopravvento sull'Areopago.