Anzi n'è questo luogo tutto pieno,
(Cant. XVIII, 58, pei lenocinii).
Così nelle recenti statistiche francesi, troviamo che:
| Abitanti p.km.qu. | Furti | Omicidi[46] | Stupri | |
| 0⁄0000 | 0⁄0000 | 0⁄0000 | ||
| Nei paesi la cui densità è da: | 20 a 40 | 63 | 4,41 | 19 |
| » | 40 a 60 | 96 | 1,42 | 20,4 |
| » | 60 a 80 | 100 | 1,40 | 19 |
| » | 80 a 100 | 116 | 1,20 | 30 |
| » | 100 in più | 196 | 1,88 | 34 |
Vediamo dunque il furto mano a mano più frequente dove la densità si fa maggiore. Gli omicidi e stupri, invece, danno la quota massima dove c'è il minimo ed il massimo della densità; contraddizione che si spiega perché dov'è la massima densità abbondano i grandi centri industriali (Seine inférieure 92), o politici (Parigi 18) e di immigrazione (Bouche de Rhône 45), con le grandi occasioni di attriti; dove c'è il minimo della densità (Corsica 200, Lozère 41, Alte Alpi 24), vi è il massimo della barbarie, nella quale, come vedemmo, il ferimento e l'uccisione sono riguardati spesso più come un dovere che come un delitto.
Che delle rivolte politiche accada altrettanto lo provai nel Delitto Politico collo studio sulle popolazioni rivoluzionarie, e ultra conservatrici dei dipartimenti francesi, che ci dimostrò come le prime spesseggino sempre dove è maggiore la densità.
Lo studio sulla relazione tra la densità della popolazione e la reazione monarchica in Francia ci diede per risultato che nei dipartimenti dove la popolazione è più agglomerata, lo spirito pubblico è più incline alle idee rivoluzionarie. Le Basse Alpi, all'inverso, le Landes, l'Indre, il Cher ed il Lozère, che non oltrepassano i 40 abitanti per chilometro quadrato, nelle elezioni politiche del 1877-81-85 diedero elevati coefficienti di voti al partito monarchico; egualmente è dei dipartimenti della Vandea, del Nord, degli Alti Pirenei, del Gers, del Lot e dell'Aveyron, che superano appena i 60 abitanti per chilometro quadrato, e altrettanto accadde nei plebisciti (Jacoby).
Viceversa, dove la popolazione raggiunge un alto grado di densità come nel Rodano, nella Loira, nella Senna et Oise, e nella Senna, si vede lo spirito rivoluzionario raggiungere un maggiore sviluppo. Ciò notava primo il Jacoby (o. c.).
La proporzione massima di rivoluzionari è data dai dipartimenti a densità massima e poi da quelli che si avvicinano alla densità media, benchè ne sieno sotto.—Nei dipartimenti a densità minima prevalgono i conservatori: nel resto i due partiti si equilibrano.
Si comprende facilmente come, dove la popolazione urbana è più affollata, le agitazioni politiche avvengano più frequenti. Questo si vede specialmente a Parigi, dove, come scrive il Viollet-le-Duc[47]: «tutto il mondo civile travasa la sua schiuma, facendone una città cosmopolita, che la comanda e la fa assorbire da una folla senza tetto, nè patria, nè principî, che dispone audacemente delle elezioni e si vale delle disgrazie del paese per demolirne il governo ed elevare sè stessa».