È evidente dunque che vi è un rapporto eziologico tra il tabacco ed il delitto, che perfettamente collima con quello dell'alcoolismo; perocchè è un fatto curioso che nei paesi dove è massimo il consumo del tabacco[81] si ha il minimo della criminalità. Contraddizione frequente in tutte queste ricerche, ma che presto si elide, perchè i fatti restano sempre, anche quando pare si contraddicono ricordando come già per l'alcoolismo che queste sostanze eccitanti del sistema nervoso sono più frequentemente abusate nei popoli quanto più civili.
11. Canapa.—Lo Stanley, or ora, in Africa trovò una specie di banditi detti Ruga-Ruga, che erano i soli indigeni che abusassero della canapa; secondo le tradizioni dell'Uganda il delitto apparve nei figli di Kinto dopo che adottarono la birra (Stanley).
12. Morfina.—A queste intossicazioni si potrebbero aggiungere una quantità di altre. L'Hamook è un'ebbrezza da oppio che spinge i Malesi all'omicidio; l'oppiofago chinese è apatico e insieme impulsivo, omicida, suicida. Parecchie truffatrici ladre mostrano una isteria mischiata a morfinomania, e i morfinomani in genere mostrano una diminuzione notevole di senso morale, che più specialmente spinge alla truffa, come qualche volta all'omicidio e all'oscenità criminose (Charcot, op. cit.).
Un dottore aveva perduto così il senso morale, da farsi rubare dalle amanti il denaro pel giuoco. Quando l'amante adultera entrò in convento diede in ismanie tali, rotolandosi per terra, mordendo i tappeti, che la moglie gli ricondusse essa stessa l'amante.
Una donna per le atroci sofferenze della astinenza morfinica fu obbligata a prostituirsi per procacciarsene.
Una donna perversa fin da bambina divenata morfinomane, assassinò una sua bimba di 5 anni e sostenne che era trascinata agli impulsi sanguinosi della morfina (Guimbail, Annale d'hygiène publique, 1891). Il morfinomane perde per gradi il potere di reagire, alle tendenze impulsive finchè eguaglia e quasi supera il fumatore d'Haschisch in cui le tendenze criminali sono così frequenti.
Un chinese per procurarsi il denaro per fumare, giuoca perfino le proprie dita falange per falange, di cui stacca con un'ascia una falange ogni volta che perde.
Il dott. Lamson, morfinomane, avvelenò con morfina un suo cognato, senza comprenderne la gravità.
Nell'astinenza forzata, si hanno insieme alle manie e alle melanconie, una tendenza al suicidio, omicidio, ma sopratutto al furto per procurarsi il veleno (V. Guimbail, o. c.).
Marandon de Montijel riferisce il caso di un avvocato che vedendosi rifiutata la morfina, in un bastimento, ne rubò con iscasso la provvisione di bordo.