Una isterica morfinomane, di 28 anni, truffa, dando un falso nome, e compra per un valore di 120 lire di merci in un magazzino, e con imprevidenza strana ritorna nel magazzino pochi giorni dopo riportando una parte degli oggetti rubati dicendo che non le convenivano: aveva venduto tutto, argenteria, libri, per comperarsi morfina, e doveva ancora 1600 lire per questa al farmacista: e quando egli si rifiutò di dargliene altra commise il reato.
I morfinomani in complesso hanno la perdita del senso morale; tanto più viva quanto maggiore è la dose. Possono avere allucinazione e pazzia ma soprattutto hanno tendenze impulsive. Così uno taglia il capo di un compagno credendo di ferire un porco.
14. Mais guasto.—Anche il maiz guasto può considerarsi come criminogeno.
Già le osservazioni esperimentali mi avevano mostrato che i polli, i cani, docili e buoni, nutriti a maiz guasto diventavano dopo qualche tempo feroci. Ma già nei miei Studi clinici sulla pellagra (1872) e nel Trattato sulla pellagra (Torino, 1890) ho esposto le storie di rei il cui movente risaliva alla pellagra ossia all'uso del maiz guasto. Così uno affamava i figli per avarizia, e ne uccise uno perchè per sfamarsi gli rubava alcune patate nel suo campo; ed una donna gettava nel pozzo quasi pubblicamente il proprio neonato. Un altro rubava per sfogare l'enorme voracità, per cui dicevami: «Sarei capace di mangiare un uomo». In ambedue la pazzia morale era acquisita in età matura, dall'avvelenamento maidico.
CAPITOLO VIII. Istruzione media, diffusa e scarsa nella criminalità.
La corrispondenza assoluta, come era compresa dai più, pochi anni sono, della criminalità coll'istruzione è dimostrata ormai un errore. È noto purtroppo come il delitto in Europa aumenti malgrado che certo vi aumenti l'istruzione.
Le tre provincie di Torino, Genova, Milano, che diedero il minimo di analfabeti in Italia, un scolaro sopra 7 a 14 abitanti, videro negli ultimi anni aumentarsi di un terzo i reati, da 6983 a 9884 (Sacchi, Studi intorno all'indirizzo educativo, 1874).
Marro trovò su 500 rei e 500 onesti di Torino:
| rei | onesti | |
| Analfabeti | 12% | 6% |
| Che sanno leggere e scrivere | 75% | 67% |
| Istrutti | 12% | 27% |
con prevalenza è vero di analfabeti, ma anche di gente che sapevano leggere e scrivere nei rei.