Negli Stati Uniti le cifre massime di criminalità (0,35, 0,30, 0,37 per 1000) si notarono in Wyomin, California, Nevada che dànno il minimo di illetterati (3,4, 7,7 e 8,0%) e viceversa le minime di criminalità si notano in N. Messico 0,03, S. Carolina 0,06%, Alabama, Mississipi, Georgia, Luisiana che diedero cifre massime d'analfabeti (65,0, 55% e le 3 ultime da 49,1 a 50,9%); facendo eccezione Nebraska, Jowa, Maine, Dakosta con scarse cifre di rei e di analbeti, e ciò per altre cause che vedremo fra poco.

In Inghilterra e isole, i distretti Sorrey, Kent, Glocester, Middlesex presentano la massima criminalità e sono i più colti, mentre i meno colti North Wales, Essex, Cornwall, offrono la minima[82].

Nella stessa Russia tanto meno colta Oettingen (3ª ed. p. 597), calcola fra i condannati il 25% che sa leggere, anzi degli uomini il 29%, mentre la proporzione della popolazione onesta letterata l'8%.

In Scozia i delinquenti presentano, quanto al numero di analfabeti, un progresso maggiore che nel resto della popolazione (ibid.).

«Compulsate, dice Lauvergne, gli annali della giustizia, e troverete che i delinquenti più indomabili e recidivi sono letterati» (Les forçats, pag. 207).

Ma la prova migliore ce la dà il N. South Galles studiato da Fornasari sui documenti del Coghlan (The Wealth ecc., Sydney, 1895):

Gli analf. onesti sonvi al 12% nel 1880, gli arrest. analf. 5,5, i colti 6,2.

Gli analf. onesti sonvi al 7% nel 1891, gli arrest. analf. 4,1, i colti 4,7.

Tanto assolutamente quanto relativamente i colti delinquono più che gli analfabeti.

Dal 1881 al 1891 gli scolari crebbervi da 197.412 a 252.940 e gli arrestati da 39,758 a 44.851.