Così spiegava la deviazione che notò ivi dell'ago magnetico, e perchè la stella polare descrivesse un più largo giro nel cielo, e perchè l'aria vi fosse più temperata.

Giustamente osservava Humboldt, che pure abbiam visto ammirarne erroneamente la coltura letteraria: queste false ipotesi dedotte da sbagliate misure, indicare in Colombo una deficienza di conoscenze matematiche e uno strano imbizzarrimento di fantasia; noi diremo: provarne la pazzia.

Ma nulla meglio prova l'incoscienza di Colombo, rispetto ai risultati dell'opera propria, che le parole sue stesse.

In una lettera scritta ai Re cattolici nell'ottobre del 1498, egli afferma che la terra ferma scoperta da lui era stata benissimo conosciuta dagli antichi, e non ignorata "come vogliono sostenere gli invidiosi o gli ignoranti" (De Lollis, Revue des Revues, 15 gennaio 1898). Egli, dunque, non si riconosceva, non sapeva riconoscersi altro merito che di aver raggiunto per altra via i paesi dell'Asia Orientale, già scoperti da Marco Polo!

Senso morale. — Crudeltà. — Come accade ai psicopatici, egli difettava più assai dell'uomo medio anche dei suoi tempi, nel senso morale; ed una causa, non ingiusta, delle sue persecuzioni fu che, non avendo trovato oro e volendone ricavare dalla vendita degli indigeni, sia pure col pretesto che fossero idolatri, impediva si desse loro il battesimo; certo egli, fin da quando mise il piede a San Salvador, contò il mercato delle vite umane come uno degli introiti più sicuri delle sue nuove conquiste.

E la prima volta che scrive alle loro Altezze accenna: "Vi è aloe quanto ne vorranno, e schiavi pure scelti fra gli idolatri" e 500 infatti ne mandava sul mercato di Spagna, fin dal 1495.

Né si dica che queste erano abitudini medioevali; perchè dal medio-evo s'era già fuori, e il Las Casas, contemporaneo di Colombo, che, come religioso, delle superstizioni medioevali avrebbe dovuto essere imbevuto, propugnò strenuamente l'abolizione dei mercati di carne umana; né il Las Casas, né la regina Isabella, né i molti altri che si erano ribellati alla triste sua speculazione erano superiori ai loro tempi. Ricordiamo pure che Colombo nel suo secondo viaggio giunto ad Haiti, dà ordine (V. Istruzioni di Colombo a Pedro Margarite) che se fosse stato trovato alcun indiano in atto di rubare, gli fosse tagliato il naso e le orecchie; perchè sono membri che non potranno nascondere; il che prova quale carità avesse per costoro: ricordiamo che quando egli aveva meditato di render schiavi gli indigeni, essi ch'erano di carattere mitissimo, non solo non gli si erano ancor ribellati, ma non avevangli manifestato che una incondizionata adorazione; ed erano pronti a cambiare di fede; e quindi prima di liberare, a indefinita scadenza, il Santo Sepolcro, avrebbe potuto convertire subito costoro, il che dal lato religioso sarebbe stata la più sicura e la più utile impresa.

E dopo che, conosciuto ch'ebbe la Corte di Spagna le tristizie dei suoi seguaci, usi a maltrattare gli indigeni, a tenerne concubine le donne, schiavi i giovani, e dei vecchi servirsi a bersaglio, scoppiò in una giusta reazione, Colombo non solo non vi si associava; ma apertamente chiedeva ai Re la continuazione di quello stato di cose: "Supplico le Altezze Vostre di voler permettere che questa gente faccia il suo vantaggio per un anno, fino a che tutto si accomodi per il meglio".

Come a chiaro indizio della sua impulsività, sarà bene, pure, ricordare che durante i preparativi del terzo viaggio, davanti a molta gente di mare e ad uomini di Corte, egli malmenò, gittandolo in terra, e calpestandolo, Ximene de Briviesca, un personaggio autorevole, il cui giusto risentimento per l'affronto fu poi una delle principali cause per cui Colombo cadde in disgrazia dei Sovrani.

Ed anche fu poco delicato verso la sua concubina Beatrice Enriquez, da cui ebbe Fernando, poichè lasciolla vivacchiare miseramente con 296 lire di pensione, del che si pentiva troppo tardi, nel testamento, scrivendo al figlio che la mettesse in posizione di vivere onoratamente, e aggiungendo: "Per alleggerire così la mia coscienza, perchè ciò pesa gravemente sulla mia anima". Evidentemente egli aveva dunque mancato alla morale e alla religione anche di quei tempi, trascurandola. E così quando si tenne il premio di 10,000 maravedis per chi prima segnalava la terra in America, mentre pare che Rodrigo de Triana l'avesse prevenuto. E certo è poi che egli non segnalava mai in alcun modo, in alcuna delle sue lettere, come tutto il merito della scoperta dell'America rimontasse a Toscanelli.