Forse ahi! che spero la seconda vita
Vivrò se alle mie forze inferme e frali....
E più sotto...
È forse a somma gloria ogni via chiusa
Che ancor non sia d'altre vestigia folta?
Dante ha la tromba e il cigno di Val Chiusa
La dolce lira....
mettendosi, come si vede, in troppo buona compagnia.
Contraddizione. Bigottismo. — Nel 1810, a 26 anni circa, colui che era stato fino allora, non solo Voltairiano convinto, come mostrò in quei due poemi e nelle corrispondenze, ma fin eccessivo odiatore del prete, colui che si lagnava che al letto del moribondo suo Arese, appena allontanati gli amici, si fosse fatta affacciare l'orribile figura del prete, che andò nel 1806 precisamente per questo, a Parigi, comechè, diceva: "in Italia uno non potere vivere nè morire come vuole, mentre in Francia almeno sono indifferenti", passò all'improvviso al cattolicismo più esagerato. La causa predisponente pare ne fosse in parte l'equivalente psichico di uno dei suoi accessi epilettoidi.
Secondo il Barbiera (Il Salotto della contessa Maffei e Camillo Cavour — 6. Edizione, Baldini e Castoldi, Milano, p. 359), in un momento di delirio il Manzoni che avea smarrito per le vie di Parigi la moglie, sarebbe entrato angoscioso e tremante nella chiesa di S. Rocco esclamando: — "Dio mio, se esisti, rivèlati a me; e fammi trovare Enrichetta". Secondo Stampa, che forse ne ebbe informazioni più esatte e dirette dalla seconda moglie, egli, nel 1810, mentre passava vicino alla chiesa di S. Rocco, fu colpito dal solito deliquio o paura che fosse di deliquio, e mal reggendosi in piede potè ripararsi in quella chiesa; vi si sentì subito meglio e trovò un immenso conforto nel trovarsi in un luogo sacro. E da allora comincia la sua conversione.