Gianni (Biografia universale) divenne poeta quando lesse l'Ariosto; egli allora, poco più in là dell'età della pubertà, improvvisò versi prima ancora di aver imparata l'arte di comporli.
Lagrange non aveva grandi attitudini per gli studi: il suo genio si rivelò al secondo anno di liceo quando lesse uno scritto di Halle; gettò giù allora il suo Primo saggio sul metodo delle variazioni.
Rusckin, dall'aver veduto a 15 anni, una sera d'estate del 1833, da un elevato giardino di Sciaffusa, come confessa nel suo volume del Præterita, gl'illimitati, alti, affilati contorni delle Alpi disegnarsi sul cielo rosso, ebbe l'ispirazione di quella nuova estetica che sviluppava più tardi.
In questi casi non è che la sensazione abbia provocato il genio, ma fu l'occasione, perchè si rivelasse e s'incanalasse in un dato indirizzo; essa ha determinato, insomma, un individuo, predispostovi organicamente, a rivolgersi, a salpare per quella mèta, d'onde le circostanze, l'educazione, ecc., tendevano forse a deviarlo.
Così Darwin, come dicemmo, era predisposto alle grandi sintesi naturalistiche dall'eredità atavica, essendo parecchi dei suoi avi indirizzati verso la stessa sua strada, e l'ingegno suo già precocemente se ne era rivelato, fino a un certo punto, con l'idea di ottenere piante colorate; ma, come egli confessava[14], tutta l'educazione ch'egli ricevette non influì per nulla nei suoi studi: il punto di partenza della sua grande creazione fu il Viaggio della Bearle, e l'intenso desiderio di far questo viaggio gii venne dall'aver avuto fra le mani, nel tempo della pubertà, un libro sul Viaggio intorno al mondo.
Sir William Herschell non era che un suonatore ambulante, d'ingegno, che imparò malamente da sè lingue e matematica; l'aver veduto, a ventun anni, con un telescopio, il campo dei cieli, lo colpì così da indurlo a fabbricarsene uno egli stesso e studiare la lega dei metalli che meglio riflettesse la luce, sicchè a 30 anni ne aveva costrutto uno grande di sua mano.
Lalande, allievo dei gesuiti, componeva a 10 anni drammi e romanzi, ed aspirava a divenire un eloquente avvocato; ma quando un astronomo gli fece osservare la grande ecclissi del 1748, egli a 16 anni sentì scoppiarsi la passione dell'astronomia, dove divenne sì celebre.
Boerhave era destinato al culto e ne aveva presa la laurea: un'ulcera della mano, che lo tormentava a nove anni, gli fece sviluppare la passione per la medicina.
Tutti costoro, Lalande, Lagrange, Joung in ispecie, fino al momento in cui un accidente mise loro nelle mani gl'istrumenti o i libri di geometria, erano o si credevano appassionati pei classici, mentre Gianni da bustaio diventò poeta leggendo l'Ariosto.
In altri genî, però, l'immenso effetto che lascia a lungo dietro sè la prima emozione, dimostra che si tratta di una vera trasformazione operata da quella data impressione sensoria ed emotiva nell'epoca della pubertà, poichè essi dichiarano come senza quella non sarebbero stati tratti alla nuova carriera.