[182] L'Accademia approvò ancora la vita di Giuseppe Averani di cui ho già parlato, e la traduzione di Longino, la quale registro in altro luogo.
[183] L'Accademia citò di lui ancora le Menipee. Ma il chiarissimo Signor Ab. Fontani nell'elogio del Lami stampato in Firenze il 1789. nomina bensì le Menipee stampate in latino a Londra il 1738. e 1742. sotto il nome di Timoleonte. Ma niuna opera del Lami scritta in italiano con questo titolo è riuscito di trovare a lui, nè al Signor Gamba. Ora se quest'opera è ignota a due uomini così eruditi, non sarà maraviglia, che sia ignota a me pure.
[184] Altra sue opere d'antiquaria si vedano presso il Sig. Canonico Moreni luog. cit.
[185] Maff. Opere T. 3.
[186] Firenze 1716. in f.
[187] Le opere del Lanzi intorno all'antiquaria sono la descrizione della Galleria di Firenze, il saggio sopra la lingua Etrusca, di cui parlerò altrove, de' vasi antichi dipinti volgarmente chiamati Etruschi dissertazioni tre, dissertazione sopra un'urnetta toscanica, della condizione e del sito di Pausula città antica.
[188] Padova dalla Stamp. del Sem. 1750. T. 2. in 8.
[189] Lucca 1744. T. 2. in 8.
[190] Ivi 1760. in 8.
[191] Padova dalla stamp. del Sem. 1766. in 8.