[262] Ozj Letterarj. Torino 1787. T. 1. p. 251. T. 2. p. 319.
[263] Firenze 1744. in 8. seconda ediz.
[264] Parma Bodoni in 4. Venezia 1790. in 8.
[265] Siena 1775. in 12. Venezia 1791. T. 2. in 12. Le notti furono ancora tradotte in prosa dal Loschi Venezia 1776. T. 3. in 8. e dall'Alberti ivi 1783. T. 2. in 8. Il Bjoernstahel nelle Lettere de' suoi viaggi T. 3. p. 274. dice che il Boccardi traduceva in Torino le stagioni di Thomson, e nel 1773. mentre egli scriveva era già compiuta la primavera. Non è però a mia notizia, che l'opera sia stata pubblicata. Il chiarissimo Signor De Coureil aveva cominciato a pubblicare una serie di poesie Inglesi ottimamente da lui tradotte, ma questa non appartiene all'epoca della quale io debbo parlare essendosi cominciata a stampare nel secolo presente.
[266] Lucca 1784. T. 2. in 8.
[267] Vicenza 1781. T. 2. in 12.
[268] Bassano 1778. in f.
[269] Vicenza 1771. T. 3. in 8. Altre traduzioni vi sono d'altri Poeti, che tralascio per non diffondermi troppo.
[270] Torino 1772. in 12. Essa è in 8.va rima. Molto più felice sarebbe stata quella del Signor Conte Benvenuto di s. Raffaele, se congetturarlo possiamo dal principio, che se ne ha ne' suoi versi sciolti stampati in Torino dal Mairesse il 1772. in 8.
[271] Caballeros op. cit. suppl. II. p. 6.