[266] Poesie di Greci scrittori recati in versi Italiani. Brescia, Bettoni 1808. in 4. Cito questa edizione, quantunque sia fatta nel secolo presente, perchè vi sono unite tutte le sue traduzioni. Parecchi anni sono egli mi disse, che meditava di recar in Italiano la Cassandra di Licofrone, ma forse no 'l fece.

[267] Venezia 1751.

[268] Dell'Antologia preparava una versione in versi Latini Biagio Ugolini, come si legge nelle Lett. del Bjoerns. T. 3. p. 182. Dell'Iliade del Cunich abbiamo tre edizioni di Roma, di Vienna, e di Padova, e due dell'Odissea del Zamagna di Siena, e di Padova. Più altre cose minori hanno tradotte in bei versi latini questi due celebri Exgesuiti, che tralascio, ma possono vedersi indicate dal P. Raimondo Diosdado Caballero Bibl. Script. soc. Jesu, suppl. I. p. 123. e segg.

[269] Romae. 1795. in 4.

[270] Ib. 1818. in 4.

[271] Fabbroni Vit. T. 8. p 45.

[272] Milano 1753. in 8. Non avrei voluto veder quì attribuita a Demostene l'orazion funebre, che Dionisio d'Alicarnasso, Libanio, e Fozio negano che sia di lui.

[273] Venezia 1751. in 8.

[274] Siena 1720. in 8.

[275] Venezia 1780. Il Conte Cornelio Pepoli e il Sig. Onofrio Gargiulli lo trasportarono in versi, il primo in Venezia 1763. in 8. e il secondo nel Parnas. de' Classici volgarizzati T. 15. e 35. Non conosco la traduzione del Tognaccini se non perchè la trovo nominata in una lettera, la quale il celebre Signor Canonico Domenico Moreni si è compiaciuto d'indirizzarmi.