[276] Verona 1772. 1773. T. 5. in 4.

[277] Venezia 1787.

[278] Verona 1785. in 4. Mi sia quì permesso di ricordare le belle traduzioni, che il chiarissimo Sig. Cav. Canonico Ciampi Professore di lingua Greca nell'Università di Varsavia ha fatte di tre opuscoli di Plutarco, cioè del tardo gastigo della Divinità. Pistoja 1801. dell'educazione de' figliuoli. Ivi 1806. e l'ammonizione ai Maritati. Pisa 1801. e del Convito di Senofonte, Venezia 1801. e finalmente di quella parte di Romanzo di Longo sofista, che era inedita, e M. Curier ha tratta da un codice della Laurenziana di Firenze. Esse sono posteriori all'epoca prescritta a questo mio ragionamento; ma non ho potuto astenermi dal farne parola pel merito del traduttore, e per la molta stima, che ho di lui. Le sue versioni sono eleganti ed esatte. Le prime sono corredate d'annotazioni eruditissime dirette o ad illustrare le storie, le favole, e gli antichi costumi, a cui alludono quegli scrittori, o ad esaminare le varianti proposte dai precedenti editori, e a proporne delle nuove molto lodevoli. Nell'ultima egli ha preso ad imitare lo stile del Caro, e vi è riuscito con somma felicità, e perciò nella nuova edizione del volgarizzamento dello stesso Caro fatta dal Molini il 1811. essa vi è stata con gran ragione inserita a preferenza di quella, che altri aveva scritta meno lodevolmente.

[279] Delle opere di Luciano filosofo tradotte dalla Greca nella Italiana favella, Parti 4. Londra (Venezia) 1764. 1767. T. 4. in 8. Del Gozzi sono il Sogno e il Timone nel primo Tomo, e il Maestro di Rettorica nel quarto. A questi fece il Lusi qualche piccola mutazione per renderli più conformi al testo, e principalmente all'edizione del 1743.

[280] Venezia 1761. in 4. Della traduzione del Salvini ho già parlato di sopra.

[281] Trevigi. 1764. in 8.

[282] Verona 1739. in 8.

[283] Verona 1779. T. 4. in 8.

[284] Firenze. 1711. in 4.

[285] Firenze. 1732. in 4.