[523] P. Paul. Cat. Cod. MSS. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid. p. 75. 76.

[524] V. il suo Alfabeto Tibetano, e una lunga nota, o piuttosto dissertazione nell'Op. de Mirac. di S. Coluto p. CCI.—CCCV. che ho già citata.

[525] Alphabetum Grandonico-Malabaricum, sive Samscrudonicum. Romae typis S. Congr. de Prop. Fide 1772 in 12.

[526] Il P. Costantino Giuseppe Beschi Missionario Gesuita pubblicò a Tramquebar il 1738. in 8. colle stampe della Missione Danese una Grammatica Tamulica col titolo: Grammatica Latino-Tamulica, in qua de vulgari lingua Tamulica fusius tractatur. Egli vi aggiunse un capitolo de variis quotidiano usui praecipue necessariis: e con ciò egli soddisfece al bisogno di coloro, che trattar debbono con quegli Indiani, i quali parlano il Tamul. La lingua volgare è la chiave di quella che chiamano letteraria: e di questa ancora fece il P. Beschi una Grammatica, intitolandola: Grammatica Latino-Tamulica, ubi de elegantiori Linguae Tamulicae dialecto, cui adduntur Tamulicae prosae rudimenta, che non ha ancora veduta la luce. Egli scrisse altresì un Dizionario Tamulico-Latino pel dialetto volgare, come il Sader Agaradi, parimente non impresso mai. E' il Sader Agaradi un Dizionario del dialetto letterario, ed è diviso in quattro parti. La primo Peyer dà i significati diversi d'ogni parola; la seconda Porul dà i sinonimi; la terza Toguei dà le specie subordinate dei termini tecnici, delle scienze, o delle lettere; la quarta Todpe è un rimario. Si veda il dottissimo Signor Langlès negli Annal. Encycl. di M. Millin Dec. 1817. p. 291. e seguenti. Il suo Dizionario fu veduto anche dal P. Paolino all'Indie. Lo stesso signor Langlès (ivi p. 301.) parla ancora d'una dissertazione della stesso P. Beschi sul modo di calcolare il tempo usato dagl'Indiani per anni solari secondo il sistema del Vakia, e del Siddhanta che sono i due più famosi trattati d'astronomia, che si abbiano in Tamul. Il P. Angelo Francesco Vigliotti Piemontese Carmelitano Scalzo, poi Vicario Apostolico, e Vescovo Meletopolitano fece una Grammatica con un breve Vocabolario, che si conserva nella libreria di Propaganda. Quella delle Missioni Apostoliche di S. Pancrazio fuori di Porta Aurelia ha MS. un'altra Grammatica e un Vocabolario Portoghese-Latino-Malabarico del P. Stefano da S. Maria Veneziano Carmelitano Scalzo e Missionario. (Amaduzzi Praef. in Alphab. Grand. p. xviii. P. Paol. Cod. Bibl. S. Congr. de Prop. Fide p. 54.) Il P. Cassiano Beligatti da Macerata Missionario corresse il tesoro della lingua Indiana del P. Francesco Maria pure Missionario Cappuccino.(P. Paulino ivi p. 57. 58.) Egli altresì è l'Autore dell'Alphabetum Bramhanicum, seu Indostanum Universitatis Kasi Romae typis S. Congr. de Prop. Fid. 1771. in 8. e di nuovo ivi 1787. Si aggiunga a questi Alphabetum Barmanum seu Romanum auctore D. Cajetano Mantegatio Insubre Cler. Reg. S. Pauli 1776. in 8.

[527] Romae typ. Congr. de Prop. 1785. in 8.

[528] P. Paol. loc. cit. p. 54. e 71. e Amaduzzi loc. cit. p. XVIII. e XX. Molte altre simili opere ad istruzion de' Cristiani, e ad eccitamento di pietà debbono aver fatte i Missionarj, delle quali niuna notizia è a noi pervenuta. Non voglio però omettere quei libri di questi, che la Congregazione di Propaganda fece pubblicare colle stampe senza nome d'Autore. Chiunque sia che gli ha composti è stato un Governo Italiano che gli ha fatti nascere, e gli ha pubblicati, onde non è alieno dal mio istituto il farne parola. Quelli che io posso indicare sono i seguenti. Doctrina Christiana Marastice 1778. in 8. Actus virtutum Theologalium Marastice 1718. Doctrina Christiana Lingua Peguana 1786. Catechisme abrégé en la langue de Madagascar 1786. Catechismus pro Barmanis eorum lingua etc. opera, et studio Clericorum Regularium S. Pauli in Regno Avae Missionariorum 1787.

[529] P. Paol. loc. cit. p. 69.

[530] P. Paol. Catal. Cod. Borg. p. 133. e seg. 151. 156. 158. 163.

[531] P. Paol. Cod. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid. p 77.

[532] P. Paul. Cod. Bibl. S. Congr. de Prop. Fid. p. 77.