[533] Id. Cod. Borg. p. 1.
[534] Ivi Cod. Borg. p. 71.
[535] P. Paul. Cod. Borg. p. 71.
[536] Lettere sull'Indie Orientali di Lazzaro Papi Cittadino Lucchese. Filadelfia dalla Stamperia Klert. (Pisa Molini) 1802. T. 2. in 8. Il chiarissimo autore ha dimorato per dieci anni all'Indie Colonnello del Ràgia di Travancore, e comandò una brigata di Sipài da quel Principe mandata ausiliaria degl'Inglesi nell'ultima guerra, che questi sostennero contro il Sultano Tipoo. Di questa sua opera si parla nel citato rapporto dell'Instituto di Francia.
[537] Alphabetum Tibetanum. Praemissa est disquisitio, qua de vario litterarum ac regionis nomine, gentis origine, moribus, superstitione, ac Manichaeismo fuse disseritur, et Beausobrii calumniae in S. Augustinum aliosque Ecclesiae Patres refutantur. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid. 1762. in 4.
[538] Georig, ou plutot Cassiano des papiers du quel l'ouvrage de Georgì est tiré, nous assure que ec. Rech. Asiat. T. 2. p. 179. Ma si veda l'Amaduzzi nella prefazione all'alfabeto Tibetano del P. Cassiano, il quale mostra, che questi solamente fu consultato da lui, e diresse l'impressione. Si veda principalmente ivi e p. V. e XV.
[539] La storia di questa tavola, e de' codici quì indicati, e come la cognizione della lingua Tibetana si spargesse in Europa si può vedere presso l'Ab. Amaduzzi nella prefazione da lui premessa all'alfabeto Tibetano del P. Cassiano Beligatti p. XIII.
[540] Gazzette litteraire d'Europe. À Paris 1764. T. 2. p. 262.
[541] Novel. Lett. di Fir. 1765. num 6. e segg.
[542] Recherches Philosophiques sur les Americains. À Berlin 1770. T. 2.