[543] T. 27. p. 290. Ed. Ven.

[544] Alphabetum Tangutanum, sive Tibetanum. Romae Typ. S. Congr. de Pr. Fid. 1773. in 12.

[545] Rab-giam-ba-Ton-ten-pelzam Dottore dell'Università di Serra. Il P. Cassiano co' Religiosi suoi compagni studiarono la lingua sotto l'insegnamento di tre Lami. Gior. Alf. Tib. p. 559. Il P. Francesco Orazio morì a Patana nel Tibet il 1747. d'anni 65. e gli fu posta doppia iscrizione in lingua Bramhanica e Latina. Giorgi ivi p. 435.

[546] Sarteschi de Cl. script. Congr. Matris Dei p. 253. e 254.

[547] P. Norb. Mem. Stor. T. 1. p. 419. e 442.

[548] Ora possiamo vantare Monsignor Mai e il P. Petrucci Gesuita a Roma, Peyron e Biamonti a Torino, del Furia e Zanoni a Firenze, Canonico Cav. Ciampi a Varsavia, ed altri parecchi, adesso che questi studj pare che prendano nuovo vigore.

[549] Ora sono chiarissimi in queste lingue i signori Peyron a Torino, Mezzofanti a Bologna, Lanci a Roma, Conte Carlo Castiglioni a Milano, e forse altri a me ignoti. E' fra gli ultimi il dotto autore degli opuscoli intitolati della Grecità del Frullone, e dell'erudizione orientale del Frullone, che si leggono nel Vol 2. P. 1. della Proposta del signor Monti. Egli farà cosa molto utile, se vorrà continuare queste sue ricerche etimologiche. Ma è desiderabile, che gli piaccia di ornarle colla necessaria urbanità, la quale non dovrebbe andar mai disgiunta dalle dispute letterarie.

[550] Hor. Lib. 4. Od. 4. v. 4. 5.

[551] Egli facc. 99. dice, che crisomalo è composto di Greco e di Latino. A me però pare tutto Greco, essendo la voce χρυσόμηλον, mutato l'eta in alpha pel dialetto Dorico.

NOTE DEL TRASCRITTORE