Catraia. Mamma Vascello, ecco una buona triglia per la tua rete.

Vascello. Bellina davvero! le metteremo il sopranome di triglia, essendo d'un biondo assai chiaro il colore de' suoi capelli.

Cat. E chi sarà il pesce cane che se la papperà quella creaturina? Ma tu l'hai sborniato il delfino che l'ha portata nella tonnara?

Vas. Non m'è riuscito: peraltro al lume del lampione di pescheria e' mi è parso un bel tôcco di calafato*; tornerà, e lo vedremo meglio.

* Un bell'uomo.

Cat. Lugagni* ne hai avuti?

* Danari.

Vas. Noe, ma questa mercanzia la piglio gratis; e se colui che l'ha condotta non torna, mi venga il canchero, se non mi rifaccio a mio modo. Ma guarda un po' che tôcco d'orecchini si rimpasta alle orecchie; diventi una balena se non valgono cento scudi!

Cat. Mamma Vascello, non sarebbe bene levarle quel peso?

Vas. Dannata di Catraia! sei un gran diavolo; e quando torna il suo ganzo, che gli dirò?