—Quel furbone, l'ultima volta che lo vidi, mi dette una doppia di Spagna e mi disse: «Topo, questa faccenda non la vo' più; questa carità la tua moglie non se la merita, è troppo peccatrice.» Come? dissi io ridendo, e ve ne avvedete ora? Ma lui mi fece zittare, non voleva repliche; solamente gli dissi: E la bimba? «Della bimba fanne ciò che vuoi.» Io allora andai a casa e bastonai la moglie e la bimba: e sapete, la mi' moglie in pochi mesi andò al campetto*; e così mi vendicai della coltellata che m'avea data sette anni prima. La bimba con una pedata la messi fuor dell'uscio; in sostanza son ritornato giovinotto, e non mi par vero.—

* Morì.

Dal riferito dialogo giudicherassi il perfido carattere di Topo. Pur troppo questo carattere non è una romanzesca finzione; la povera Angiolina in quella sera stessa sarebbe morta di freddo o di fame, e meglio per lei se la sua disgrazia non avesse fatto passare Vascello di là dallo scalo di Porta Trinità, ove a poca distanza dal fosso giaceva quasi esanime la infelice creatura. Nessuno l'aveva assistita durante la giornata, perchè, conoscendola i vicini appartenere a Topo, credevano fosse laggiù per trastullarsi fanciullescamente fino a che la venisse a prendere il padre. Ahimè! la misera era stata cacciata fuor di casa a pugni e a calci, dopo che il cadavere della madre era stato trasportato al camposanto. Vascello passò vicino a lei. Vascello allora viveva facendo da serva ambulante; e siccome nella stanzuccia ove abitava aveva paura nella notte, era molto tempo che cercava una bambinella che le tenesse compagnia. Ma nessun padre nè madre, benchè poveri, aveva acconsentito a dare a donna di tal mestiere tenera prole. Vascello, veduta la fanciullina, che giudicò abbandonata, contò di poterla far sua, e perciò:

—Chi sei? le disse.

—Non ho babbo nè mamma, rispose singhiozzando Angiolina; mamma è morta, e babbo mi ha mandato via.

—E chi è il tuo babbo?

—Si chiama Topo.

Vascello sorrise; conosceva per fama costui e si persuase di aver fatta omai sua la fanciullina.

—Vuoi venire con me? le disse.

—Magari! replicò la piccina alzandosi a stento, ho tanta fame e tanto freddo!