Appena ebbero fatti due passi, l'uomo immascherato, sempre coperto nel volto, col cappuccio del bornous sulle spalle, lasciava vedere sul capo irti i capelli, bagnati di sudore. Nel bornous erano due grossi strappi. Sempre colla visiera calata, esso lanciava dagli occhi lampi più terribili di quelli della tempesta. Dalla bocca di lui usciva la più nera spuma, ed egli, fattosi largo spingendo quei due che erano accorsi come se fosse inseguito da una potenza terribile, aperto l'uscio, si precipitò per le scale.

Vascello e Narciso erano muti per lo stupore. Giunsero anelanti alla camera di Angiolina, che credevano ferita od estinta; ma invece la trovarono tranquillamente genuflessa innanzi ad una sacra imagine. Cosa le era successo? Chi mai era quella maschera?

CAPITOLO XIV.

Il ratto.

L'uomo mascherato si era ritirato, come vedemmo, nelle stanze di Angiolina. Nessuna parola avea proferito la sua bocca; i suoi occhi scintillavano sempre più infernalmente.

Angiolina aveva paura e tremava. La maschera intanto aveva cessato da quello stato di fremito convulso da cui la vedemmo assalita. Costante nel tenersi celata nel volto e nello stare avviluppata nel suo bornous, si era dato a far mute carezze verso la giovane; la giovane lo respinse con dignità fino a che potè, ma accintasi la maschera a pretendere reciprocità di carezze,

—Signore, le disse decisa, la mia triste, la mia tristissima posizione non mi consente di rifiutare visite di persone incognite; ma non ho mai conversato con persone il cui volto sia pertinacemente coperto da quella eterna visiera che cuopre il vostro. Orsù levatevela e ch'io vegga i vostri lineamenti.

—Giammai, urlò l'immascherato, giammai il mio volto si scoprirà nel luogo ove noi siamo; ne avvamperei di vergogna.

—Signore, non è il luogo che fa vergogna, sono le azioni che si commettono, sono le azioni, sì; e se voi non vi vergognate di commettere queste azioni, io ritengo superfluo che vi nascondiate.

—L'uomo sconosciuto può tutto fare, perchè come uomo ha passioni e dee e può soddisfarle, ma l'uomo qui dee essere puramente uomo; il suo nome e la sua reputazione debbon premergli quanto i piaceri.