Il signor Basilio ed Angiolina videro l'apparizione.

—Sciagurato! proseguì lo spettro gettandosi su di quel mostro, verso cui lanciò più crude parole, le quali rimasero soffocate da un orribile scoppio di folgore.

La fanciulla cadde in ginocchio, e l'empio coi capelli irti sulla fronte, inseguito dalla celeste maledizione, precipitoso fuggì dalla camera e dall'abitazione infame.

Una sacra imagine che pendeva dappresso il letto della giovane apparve così raggiante che l'Angiolina ne stupì; un interno sentimento di riconoscenza, un amore fin a quell'ora non provato per la Divinità, toccò il cuore della fanciulla e la costrinse ad inginocchiarsi verso l'imagine della sua divina benefattrice. Ma la misteriosa apparizione fu ella realtà?

Chi può dirlo? Nessuno fuorchè i due che la videro; arcane sono le vie della provvidenza.

Da quella sera in poi Angiolina non fu più quella di prima; noi già lo abbiamo avvertito. E il mutamento della sua vita e dei suoi sentimenti cominciò da quella sera tremenda.

L'anniversario dell'apparizione del signor Basilio e dello spettro in casa di Vascello cadeva appunto in quella sera nella quale ella era stata scherno delle convittrici di quell'albergo e dei loro amanti. Costoro, invece di soccorrerla, avevanla gettata in una bara coperta di fiori e fatta soggetto della sacrilega mascherata che noi descrivemmo.

Quei figli di Satanno, non rispettando nè religione nè pietà, avevano, onde spingere più a lungo la burla, parata di nero la stanza, ove deposero priva di sensi l'infelice fanciulla, la quale al destarsi dopo qualche ora di deliquio credè di esser vittima di un orribile sogno; ma poi, non comprendendo peraltro in qual maniera trovavasi colaggiù, suo primo pensiero era stato quello di raccomandarsi alla provvidenza per un qualche aiuto, inquantochè nell'anno del suo pentimento, di quando in quando furtivamente uscendo, era stata alla chiesa, aveva appreso le sante verità della religione ed ansiosamente bramava la favorevole circostanza di fuggir per sempre da quella abominevole abitazione.

Un benefico nume accoglieva tanti sinceri desiderii, ed appressavasi il momento di vederli sodisfatti.

Rosina ed Angiolina dovevano vicendevolmente salvarsi.