—Signora, fino dal mio giungere in quest'isola conosceva esser voi italiana, ed ho scelta la lingua vostra nel porre in versi le mie sventure, mentrechè, sapendo esser voi la moglie del governatore d'un'isola inglese, ho creduto bene favellarvi in quell'idioma.

—E come, sì istruita, sì amabile, non avete alcuno che….

—Comprendo, signora, ciò che volete dirmi; vorreste esprimermi il desiderio che io mi valessi di qualche mia cognizione onde lucrarmi il pane più convenientemente e con maggior decoro.

—Non dico ciò….

—Sì, o signora: se la vostra bontà non vi permette di formarvi un sinistro concetto di me, non è perciò che tale non debbano formarlo quasi tutte le persone alle quali debbo avvicinarmi nella mia vita errante, vita che menerò fino a che….

—Fino a che?… domandò Rosina con molta premura.

—Fino a che, o madama (Dio mel conceda), io non ritrovi il padre di quella creatura.—

A Rosina scorse un brivido tale per le ossa che le si scolorarono le labbra.

—Vi sentite male, signora? proruppe la straniera; ah! per mia causa forse….

—No; no, fu sollecita a dire Rosina; continuate.