—Mio Dio! urlò il giovane, mia madre tornerà pazza.

—Meglio così, riprese l'uomo infamemente ridendo, canterà meglio. Ma che vedo? un anello? ah! un anello d'oro? l'avrai rubato; qua quell'anello, e vi ci tengo un mese di più.

—Giammai, giammai! urlò la donna come immersa in un orribile furore.
Giammai, la vita…. ahi! sì prima la vita.—

E tentò di respingere il violento.

Il fanciullo si provò anch'esso a trattenere l'iniquo; ma colui, cupido di quel pezzo di oro che vedeva brillare in dito a quella sventurata, nulla curando di lottare contro una specie di cadavere, raddoppiò la sua lena e violentemente con un piede percosso nel volto ed atterrato il giovane, era per commettere l'infame furto, e chi sa se di quel solo delitto sarebbesi appagato un uomo sì brutale? poichè la donna, come dicemmo, era bellissima. Presso a quello era un altro casamento pieno di morti e moribondi. Chi lo avrebbe veduto? chi? Iddio, e Dio lo vide e protesse la donna e l'orfano: in quell'istante un lugubre passo si udì vicino; entrò nella stanza un medico fiscale e alcuni della compagnia della Misericordia.

—Al Lazzeretto, al Lazzeretto! gridò il medico vedendo su quel giaciglio il giovanetto in ginocchio, il fiero uomo ritto e la misera donna svenuta. Al Lazzeretto! continuò, e gl'incappati si disposero ad obbedire.

—Ah! no…. salvateci piuttosto da questo mostro! urlò il giovanetto. Ah! Madonna, ecco un'altra grazia. Che fate voi? mia madre è guarita, riprese vedendo che i fratelli della Misericordia si facevano a prendere per le braccia la donna svenuta, è guarita, le ha fatto la grazia la Madonna, non c'intendete? eccola lì (ed additò la santa imagine), ed io son sano.

—Buon fanciullo, dissegli il dottore commosso dalla tenera fisionomia e dall'accento del giovinetto, lascia, lascia che portiamo via la tua mamma; poveretta! ella sarà guarita, sì, ma qui poi morrebbe di stento e di miseria, di patimenti, di freddo e di fame.—

Il fanciullo vedendo che già quegli uomini incappati si erano tolti in braccio la cara sua mamma, fatto un gesto di fiducia nella beata Vergine,

—Ebbene, disse rassegnato, sia così, ma io non posso lasciarla.