—Artini? non lo conosco tal cognome, ma non importa.

—Voglio stare accanto a mio figlio per assisterlo.

—Voi non l'assisterete, non voglio.

—Ebbene, signore, uccidetemi.

—Non uccido nessuno…. e poi una donna.

—Ebbene io mi ucciderò, ne ho coraggio.

—Così va bene… le donne dovrebber esser tutte così.—

Il modo con cui Esmeralda, tolta una pistola dalla tavola dell'ufficiale, se l'appressò all'orecchio, sorprese in tal guisa il soprintendente che, balzato dalla sedia, fu in un attimo al braccio della donna e distornollo dall'orecchio.

—Per la battaglia di Smolensko! voi dite davvero.

—Non ho mai mentito.