—Quanto era bella l'acconciatura della sposa! riprese l'altra fantesca.

—Quanto erano vaghi, quanto sono belli entrambi!

—E quanto hanno sofferto! ditelo a me, care fanciulle, a me che li ho veduti nascere e li ho veduti soffrire; ma Dio è giusto, ed il giorno del premio arriva o presto o tardi, ma arriva sicuramente.

—Ma…. a proposito…. si eran già prima segretamente sposati? prese a dire una delle giovanette negre rivolgendosi al negro Iago.

E Iago, facendo una specie di smorfia che difficilmente potrebbe descriversi, rispose:

—Uh uf, quanto son curiose le donne! sicuro sicurissimo, si erano sposati segretamente; e non avete veduto il figlio loro grande e grosso? A poco per volta anzi è quasi un mezzo uffiziale.

—Selvaggio! ma converrà dargli un altro nome.

—Oibò! per me Selvaggio è il più bel nome del mondo; è quello che più si avvicina allo stato naturale, ed io lo cambierei volentieri con quello d'Iago, che a quanto credo deve avermi messo un qualche spagnuolo che sarà stato mio compare.—

Il racconto fu interrotto dall'arrivo di un personaggio a noi cognito, ma che da lungo tempo era obliato nel nostro racconto. Tal personaggio alla maestà del volto di un venerabil vecchio aggiungeva un'affabilità che gli acquistava sempre più grazia; aveva affatto bianchi i pochi e radi capelli che gli restavano; la lunga barba, pur essa bianca, gli scendeva maestosa sul petto; un paio di occhi scintillanti come di sacro fuoco gli brillavano sotto la fronte; ed un insieme di gravità e di dolcezza rendevano angelico quel viso, il cui labbro aveva un continuo nobile sorriso di benevolenza. Tal personaggio vestiva una tunica paonazza e portava il cappello a grandi ale e piccola e rotonda cucuzza; sul petto del vecchio sfolgorava la croce vescovile dei missionari. Al di lui apparire, i tre interlocutori si tacquero e trassero in disparte curvandosi per ricevere l'episcopale benedizione, che il degno prelato non lasciò di compartire con tutta l'effusione del cuore. Quel prelato sarebbe forse?…

Sì, miei cari lettori, quel prelato, comechè per gli anni e per le fatiche apostoliche invecchiato, è appunto colui che vi suggerisce il cuore, l'ottimo padre Gonsalvo, che dovere di missionario per traslocazione di seggio dall'Indostan fece passare alle americane isole, e da poco era giunto alla Barbada.