—Su dunque: sia a te a narrare del come vanno gli affari; che fai, che pensi? credi tu che siamo venuti a fare da semplici spettatori? ah! no; il nostro braccio, la nostra mente sono sempre quelli di prima, il mio cuore non ha mai cessato di palpitare.

—Ed il mio più forte, esclamò Alfredo con nobile entusiasmo.

—Risponderò ad entrambi qual vuolsi a me ed a voi: dappoichè veggo al vostro fare che non volete preamboli, se voi veniste per avere dei soccorsi, la cassa del popolo è aperta per i confratelli; ma se veniste coll'animo di servirlo, io vi ringrazio, non ne ho bisogno.—

Le strane parole resero muti per alcun tempo i due, sicchè Bruto proseguì con una specie d'ira concitata:

—Sì, io non posso che considerarvi per avventurieri o per avoltoi che vengon qui attirati dall'odore della preda; voi più (e da molto tempo) non appartenete alla setta.—

Giovanni non fu più suscettibile di freno, ed afferrato un braccio a
Bruto fu per ispezzarglielo a forza.

—Che osi tu vantare? Che osi tu?… Quello che da qualche dì vado scoprendo sempre più mi addolora. Di quai sette vai parlando? stolto! credi che a forza di macchinare in segreto potrai render felice il suolo natío? passarono quei tenebrosi tempi, ed oggi saria vergogna l'appartenere a quella misteriosa setta; ciò farebbe altrettanto torto quanto far parte di una masnada di assassini. Si, e conosciuto ch'io ebbi le sette, le abborrii come micidiali, le reputai come inutili, non le stimai più degne di quel nome di liberatrici che si erano date. Forse a quell'epoca alcuni potevano crederle vantaggiose, ma il tempo ha svelato la verità. Che adunque? tu, che sai chi sono, vai rimproverandomi, credi sia qui venuto per mercede o per sussidi; vergógnati. Io sono e sarò sempre lo stesso, grande, onesto, caldo amatore del mio paese.—

Giovanni non aveva lasciato la mano di Bruto, e Bruto, vinto dal fascino terribile che Giovanni aveva per l'addietro esercitato su di lui, cedette a quell'ira che gli divampava dagli occhi accesi e furibondi, ed a stento ricovrando la parola:

—Via via, Giovanni, tu sai ch'io sono focoso e suscettibile d'ira; la tua lontananza e….

—La mia lontananza ha durato fino a che io mi credeva inutile; ella ha cessato allorchè io credetti la mia presenza necessaria.