—Non occorre che tu ti diffonda in elogi verso il personaggio di cui ti addimando l'abitazione, lo conosco quanto te e (trattenendo un sospiro) forse più di te.

—Ma sì, dico io per mia fè, sì che è necessario l'elogio di quel fior di galantuomini; sempre onesto, sembra portato per il suo simile tanto nei tempi andati, quanto nei tempi presenti. Perchè sappi, caro cittadino marinaro, che quando il popolo doveva rintanarsi e tacere, il signor Basilio taceva e stava rintanato; ora che è tempo in cui il popolo grida e si mostra, esso urla ed è tutto dì per le piazze e per le vie.

—Comprendo benissimo: so tutto, ti dico, ma sembra che tu, desiderando ragguagliarmi di ciò che so, dimentichi d'indicarmi ciò che non so, cioè dove esso abita.

—Quel morigerato! quell'esempio di pacatezza, di moderazione! sempre padron di sè stesso! dimora…. ma caspita! cittadino marinaro, eccolo appunto che s'avvia alla sua abitazione, tu potrai accostarti e seguitarlo come ti piace, giacchè, a quanto mi sembra, il peso delle occupazioni pubbliche deve avergli dato alla testa; potrai anche sostenerlo, se ti pare:—E si allontanò.

Angiolina, girato il capo, vide anch'essa il signor Basilio, cotto fradicio dalla ubriachezza, reggersi a stento e camminare lungo le muraglie. Tal vista mosse a pietà quel cuore sensibile, e due lacrime irrigarono le belle guance della donna, la quale sospirando seguì da vicino l'empio suo genitore.

CAPITOLO XXVIII.

Il padre e la figlia.

—Chi siete voi? aveva esclamato il signor Basilio ubriaco nel sentirsi prendere per un braccio mentre scivolando su di umido terreno aveva corso rischio di cadere. Chi siete voi? che volete? andate in pace, non ho che darvi. Ma il braccio che sostenevalo parea robusto per guisa che l'uomo gridò:—Non stringete tanto. Eccovi un luigi d'oro.—

—Miserabile! a sua posta disse la persona che lo tenea fermo.
Miserabile! tienti il tuo oro, pensa ai tuoi peccati.—

Il signor Basilio si voltò e, sebbene alterato dal fumo dei liquori, ravvisando un soldato di marina che aveva la carabina ad armacollo, fu côlto da improvvisa paura, si provò a chiamare aiuto, ma il popolaccio, che vedeva dal garbo del marinaro come questi per fini amorevoli sorreggesse l'altro e come quest'ultimo fosse dal vino fradicio, rispose agl'inviti di soccorso che gli facevan gli occhi, non le parole, del signor Basilio con scrosci di risa.