Angiolina, da un senso di dolore stretta nel cuore, aveva cominciato a sentirsi sorprendere da uno di quegli assalti di estasi e di rapimento cui andava soggetta nelle grandi crisi della sua vita. I suoi occhi rimasero fissi nell'orbita; e sebbene la sua fronte grondasse sudore, il suo volto era divenuto più bianco della carta e le sue pupille più ardenti del fuoco; ritta in piede ed immobile tremava di tale eccitamento convulso che ne facea risentire il pavimento e le vetriate. Il signor Basilio la guardava da principio come in dileggio, credendo quei gesti e quei movimenti effetto della scena che ella voleva rappresentare; e conveniva in sè stesso che il personaggio conosceva a perfezione il suo mestiere. Ma ahimè! fu ben diverso il suo pensare quando la giovane alto levando un pugnale e girandolo all'intorno, quale inspirata, gridò:
—Basilio! Il tuo passato è scritto a caratteri di sangue nel gran libro di Dio; la tua morte è vicina; tu non vedrai coricarsi il sole che domani sorgerà; morrai qual vivesti, come traditore!
—Angiolo! gridò il signor Basilio.—
Ma Angiolo ai suoi sguardi pareva fosse addivenuto un'altra creatura; la fittizia tinta del suo volto era sparita. Il signor Basilio aveva pur troppo dinanzi la sventurata orfanella, colei che aveva cacciata nel vituperio; il tardo rimorso lo lacerava. Volle alzarsi per afferrare quell'essere che ormai lo spaventava, ma le sue membra agghiacciate non gli permisero di muoversi.
—Rammenta le ore della tua giovinezza, il talamo di un popolano violato; rammenta le infamie, i furti, i latrocini; rammenta la ruina di una rispettabil famiglia; rammenta l'infame pozzo da dove una fanciulla agonizzante fu tolta per virtù di un miracolo; rammenta le tue mascherate e quando tradisti la….
—Angiolo, Angiolo, per pietà!… gridava il vecchio; taci, deh! taci per pietà!
—No. Dio è stanco…. non vuol riparazione, vuol morte.—
In quest'istante Angiolina, sempre nel suo delirio profetico, avanzandosi verso il signor Basilio ed apertogli l'abito, trattone il foglio fatale, lo lacerava in mille pezzi. L'uomo non fu suscettibile di alcun movimento; chiunque avrebbe potuto spegnerlo in quel momento. Ma un fragore improvviso di molte detonazioni fece tremare la casa; erano colpi di cannone.
—Giustizia di Dio! esclamò Angiolina con un ineffabile sorriso e cadde.
—Angiolina figl…. (non ebbe forza di proferire la dolorosa parola) sì: ah! tardi ti ravviso.—