Un plotone di soldati caricò gli archibusi.
—Ch'ei pera della morte dei malfattori, gridò il giovane ufficiale; fuoco!—
S'intese una detonazione. Il cadavere del signor Basilio rotolò nella polvere.
Il capo dell'esercito richiamò plaudendo il giovane che, col punire un empio, aveva salvato dall'ira della sdegnosa soldatesca un'intera città. Quel giovane nel togliersi l'elmo aveva mostrato l'orecchio sinistro mancante di un lembo.
—Viva Sprinel!—plaudendo gridarono i soldati.
Giustizia di Dio! il signor Basilio era perito, qual visse, da traditore.
CAPITOLO XXX.
Conclusione.
Un'amena villetta il cui parco si estendeva in riva al mare e situata a poca distanza da Nizza accoglieva nel 1850 una famiglia di signori forestieri, così appellata comunemente dai buoni villici di quei pittoreschi dintorni. Questa famiglia si componeva di due signore sul declinare della età, una delle quali, abitualmente pallida, non avea mai deposto il lutto dal momento in cui si era fatta abitatrice di quel luogo. Queste due signore vivevano ritiratissime e dividevano le ore del giorno fra le occupazioni domestiche e gli esercizi di pietà, al cui compimento si prestava un elegante oratorio posto sul confine del parco, e nei quali erano dirette da un venerabile vecchio cappuccino che lor serviva di cappellano. Il resto della famiglia si formava, senza parlar di un discreto numero di servi dell'uno e dell'altro sesso, di due giovani militari ammogliati e di un altro tuttor celibe e di una sposa e del consorte di lei, che si chiamava Sprinel. Gli uomini si dilettavano della caccia, della pesca e di lunghe passeggiate a cavallo nei dintorni, e solo raramente si conducevano alla vicina città. Nessun estraneo alla famiglia era stato veduto penetrare nella medesima. Quei signori erano ricchissimi, diceva il pubblico e lo diremo noi pure: ma se erano doviziosi, non erano però felici; ed il lettore ne converrà, poichè costoro erano nientemeno che i componenti la famiglia di Giovanni e di Alfredo.
In una sera di estate, circa il tramonto del sole, le due signore tornavano a passo lento dall'oratorio in compagnia di padre Roberto, chè così si appellava il religioso.