AD ANGIOLINA BELLA SVENTURATA IN TERRA ESEMPIO DI AFFLITTA VIRTU' PACE PACE PACE
NEL MONDO PONNO LE LACRIME DURAR COLLA VITA PER CAMBIARSI LASSU' IN GAUDIO ETERNO
SU QUESTO FUNEBRE PANNO ALEGGIA LO SPIRITO DELLA ELETTA E VI PIOVE BENEDIZIONE ALL'INTORNO E LUCE PERPETUA
IMPAREGGIABILE AMICA TI SIANO QUESTI INCENSI MISTI A LACRIME D'AFFETTO TESTIMONIO IMPERITURO DI AMORE VIVISSIMO
Terminato il servizio funebre, che riuscì commoventissimo, il giorno passò in domestici ragionari.
—Ecco, diceva Antonio, noi abbiamo anche oggi commemorata una creatura nata per soffrire quaggiù. Ah! gran che! la virtù dunque essere dee sempre sventurata sulla terra?
—No, rispondeva Esmeralda. La virtù ha il suo premio, la sua felicità in sè stessa; l'ira dei fatti può opprimerla, ma non per questo potrà dirsi sventurata, come l'oro non potrà mai perdere il suo splendore per contatto di corpi a lui estranei o contrari. D'altronde sono le sventure che purificano questo involucro di polve chiamato creatura.
—E la creatura, quasi che pochi fossero i mali che, per volger di vicende o per ragioni derivanti dalla sua stessa natura, devono opprimerla, va il più delle volte procacciandoseli maggiori; e su questo proposito la nostra famiglia ne porge tristo e veritiero esempio.
—Tu vuoi accennare alle utopie delle rivoluzioni e della manía di cospirare, non è egli vero, o mio fratello? disse la tenera Ofelia rivolgendosi ad Antonio.
—Sicuro; tra i mali che noi stessi ci procacciamo vi è pur quello di darsi in balía di inutili speranze e cercar di ottenere il bene con mezzi del tutto opposti.