—Chi siete? chi volete? si udì dire dal portinaio.

—Non ho bisogno di farmi annunziare, rispose una voce cupa e che parve di un forastiero.

—Ma io….—

Il portinaio non potè proseguire, chè l'uomo il quale aveva parlato con un urto lo aveva costretto a lasciargli libero il varco.

Il misterioso incognito s'avviò su per la scala di marmo che menava all'appartamento superiore; un solo lume all'inglese racchiuso entro un cristallo diacciato rischiarava quel luogo.

L'incognito aveva i capelli quasi canuti, la barba lunga e presso che bianca; l'occhio suo brillava del fuoco della gioventù. Vestiva esso di antica uniforme verde con spalline d'oro, aveva un braccio mutilato.

Non sì tosto fu a metà della scala, un grido si udì; lo mandava Rosina che al primo vedere quell'uomo aveva esclamato:

—Giovanni!

—Rosina!

E caddero l'uno nelle braccia dell'altro.